GESSOPALENA

Centrale idroelettrica. Scendono in campo i canoisti: «no alla centrale»

Continua la protesta contro il progetto. Rifondazione prende posizione

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Centrale idroelettrica. Scendono in campo i canoisti: «no alla centrale»
Le associazioni di rafting ed i canoisti che esercitano attività sportive sul fiume Aventino si oppongono alla centrale idroelettrica.


GESSOPALENA. Le associazioni di rafting ed i canoisti che esercitano attività sportive sul fiume Aventino si oppongono alla centrale idroelettrica. Il fronte dei no al progetto di una centrale sul fiume Aventino, con prelievo delle acque a circa 2 Km dall’immissione del fiume nel Lago Sant’Angelo precisamente nel punto in cui il fiume stesso è da confine tra i comuni di Civitella Messer Raimondo e Gessopalena, si allarga a macchia d’olio. Parole dure anche dalla Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista di Chieti.

«VOGLIAMO BENE AL FIUME»
Il 22 gennaio scorso cittadini e associazioni di rafting si sono dati appuntamento sulle sponde del fiume per l’Aventino Day. Obiettivo dell’incontro: ribadire l’importanza di quel corso fluviale per l’attività sportiva di rafting.
A parlare il Responsabile Abruzzo rafting ed il centro che svolge attività di rafting tra il Comune di Lama dei Peligni e Civitella Messser Raimondo. «Abbiamo iniziato attività estate scorsa e portato sul fiume più di 1000 persone», dice, «di solito il rafting si fa verso primavera ma oggi abbiamo voluto incontrarci per dire quanto vogliamo bene a questo fiume e quanto sia importante. E’ un posto straordinario in un paesaggio incontaminato.. Non si incontra mai una casa durante il percorso, al massimo qualche animale selvatico». Poi, la parola passa ad un canoista australiano, venuto dall’altra parte del mondo proprio per celebrare le bellezze del fiume.
«Siamo arrivati dall’Australia perché abbiamo saputo di questo bel posto. Alla fine il buon senso prevarrà». Il riferimento è al progetto della centrale.
Tra i partecipanti, anche la guida Barbara Dalla costa ed il professore Aurelio Manzi che, seguiti dagli appassionati, hanno costeggiato il fiume illustrandone le caratteristiche.
«Il fiume», ha precisato Manzi, «per gli aspetti naturalistici, geologici ed anche della storia umana, è interessante non solo in ambito regionale ma in tutta l'Italia centromeridionale, se non in tutta la nazione. Forse è un fiume che richiede ben altra attenzione, come la formazione di un parco fluviale che riesca a mettere insieme sia questi aspetti naturalistici che quelli umani e storici».
Anche il Partito Rifondazione Comunista (Federazione Provinciale di Chieti) è intervenuto sull’argomento. Il segretario provinciale Riccardo Di Gregorio si dice preoccupato sia per l’impatto ambientale dell’opera (l’energia idrica è una fonte di energia pulita ma gli impianti per la sua produzione hanno un forte impatto ambientale sugli ecosistemi fluviali), sia per il project finacning con cui il privato gestirà la centrale per ben 30 anni. «Quanto inciderà questa centrale sul fabbisogno energetico nazionale», è la domanda di Di Gregorio al sindaco di Gessopalena, Antonio Innaturato, «visto che l’Energia verrà venduta dal concessionario privato all’ Enel e non ai cittadini di Gessopalena ?».
Il progetto che prevede la realizzazione di una centrale idroelettrica sul fiume Aventino, con prelievo delle acque a circa 2 Km dall’immissione del fiume nel Lago Sant’Angelo precisamente nel punto in cui il fiume stesso è da confine tra i comuni di Civitella Messer Raimondo e Gessopalena sta creando non pochi problemi. Si tratta di utilizzare un salto di circa 30 metri per sfruttare la forza dell’acqua (3.000 litri/secondo) attraverso la costruzione di una traversa tracimabile in calcestruzzo alta 4 e lunga 18 metri. In più è prevista la posa di tubazioni lunghe circa 2.300 metri per “succhiare” l’acqua e poi restituirla poco più sotto nel lago Sant’Angelo. 


Uno dei primi a sollevare il problema sul progetto centrale è stato Paolo Di Gugliemo, sindaco di Civitella Messer Raimondo, comune dirimpettaio di Gessopalena e il cui territorio è bagnato dall’Aventino. Civitella ha anche espresso perplessità su due autorizzazioni, ritenute scadute. Si tratta dell’autorizzazione paesaggistica (che ha durata quinquennale) e risulterebbe datata al 6.08.2004. e del parere di compatibilità ambientale rilasciato dalla Regione Abruzzo che, secondo Di Guglielmo, risale al 27.7.2004. «Se il parere non viene rinnovato», dice il sindaco, «è scaduto perché è evidente che possono essere venute meno le condizioni che c’erano quando è stato rilasciato la prima volta».
La storia della centrale idroelettrica si trascina dal 2003, quando il Comune di Gessopalena , titolare di una concessione di derivazione d’acqua scaduta, ha chiesto di riavere la concessione per uso idroelettrico, servendosi del sito dell’ex Mulino Tozzi per un progetto da 5 milioni di euro. Nel 2004 la Regione Abruzzo autorizza il progetto ma a quel punto subentrano alcuni ostacoli e opposizioni, oltre a due ricorsi nei confronti di società private che, come il Comune, volevano realizzare la centrale: nel primo caso le società Enersud Srl ed Ecoenergy Srl, nel secondo la Sia Srl. Nel 2006 il tribunale superiore delle acque pubbliche accoglie il ricorso del Comune contro Regione Abruzzo e le società. Poi nel 2010 la Regione, concede al Comune la concessione per trent’anni a derivare acqua a uso idroelettrico dal fiume Aventino, con regolare pubblicazione della determinazione sul Bura e sulla Gazzetta ufficiale nazionale.
Il Comune ha indetto un bando per individuare chi realizzerà l’opera. Al momento la procedura è ferma alla fase di aggiudicazione.