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Ordine degli avvocati di Chieti, Tenaglia presidente con 88% di preferenze

Avvocatura contro Monti: «iniziative punitive e depressive»

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Ordine degli avvocati di Chieti, Tenaglia presidente con 88% di preferenze
Si è riunito ieri, per la prima volta, il neo-eletto Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Chieti.

CHIETI. Si è riunito ieri, per la prima volta, il neo-eletto Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Chieti.
Il consiglio, nella prima seduta plenaria, presieduta dal consigliere anziano Domenico Guglielmi, ha proceduto al rinnovo delle cariche. Sono stati eletti all’unanimità presidente l’avvocato Pierluigi Tenaglia, segretario, l’avvocato Cristiano Maria Sicari e tesoriere l’avvocato Elena Vita.
Tenaglia nel suo discorso inaugurale ha portato al Consiglio le congratulazioni del presidente del Consiglio nazionale Forense Guido Alpa, ed ha espresso gratitudine all’intero Foro per la grande partecipazione democratica al voto, «dimostrazione di maturità ed interesse dell’avvocatura teatina», auspicando «un sempre maggior confronto e collaborazione».
Il presidente, che ha ottenuto una percentuale personale di voti pari all’88%, ha sottolineato l’«eccezionale suffragio ottenuto dall’intera lista, eletta per la totalità             al primo turno senza necessità di ballottaggio. La grande manifestazione di consenso è stata oggetto di particolare apprezzamento perché frutto del profondo ed appassionato lavoro svolto nel precedente biennio».
Sono state espresse critiche all’operato del Governo Monti per le iniziative assunte nei confronti dell’avvocatura poiché «punitive e depressive» per la categoria professionale. Attraverso l’abolizione delle tariffe e la previsione dell’obbligo di preventivo «non si percorre la strada della crescita e dello sviluppo ne si creano benefici reali al cittadino», ha detto il presidente. «Gli unici beneficiari di tali misure saranno i poteri forti che potranno liberamente negoziare al ribasso le prestazioni legali soprattutto a scapito dei più giovani. L’Avvocatura è preoccupata per la difesa dei diritti dei cittadini poiché le misure approvate costituiscono una grave offesa all’accesso alla giustizia e alle garanzie di difesa».
In ragione di questo clima generale di «diffidenza ed ostilità» nei confronti della Classe Forense, l’Avvocatura ha deciso di disertare per protesta le inaugurazioni dell’anno giudiziario di domani presso ognuna delle Corti d’Appello italiane.