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Teramo Lavoro: «non siamo in cattive acque»

L’incontro con i sindacati ed i ritardi nei pagamenti al centro dei chiarimenti

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Teramo Lavoro: «non siamo in cattive acque»
Teramo Lavoro srl, società in house della Provincia di Teramo, torna a parlare dell’accordo con i sindacati sui contratti dei lavoratori.

TERAMO. Teramo Lavoro srl, società in house della Provincia di Teramo, torna a parlare dell’accordo con i sindacati sui contratti dei lavoratori.
Smentisce così i dubbi sollevati dalla stampa circa i ritardi dei pagamenti ai lavoratori, i debiti dell’Ente e la mancata volontà di applicare concorsi pubblici per la selezione del personale.
Tra i punti da chiarire, secondo la società, c’è quello relativo ai debiti. «Non è vero», precisa l’Ente, «che la società naviga in cattive acque, e che avrebbe  500 mila Euro di debiti. La società vanta semplicemente crediti da parte della Provincia per i servizi già regolarmente resi», poi altra precisazione sulle procedure concorsuali. «La società non ha mai detto di non voler svolgere le previste procedure concorsuali totalmente aperte ma ha semplicemente informato i sindacati sulla necessità di avere certezza preventiva sui finanziamenti derivanti dalla programmazione dei fondi europei, prima di fare concorsi».
I fatti si riferiscono all’ incontro tra i sindacati Cgil, Cisl e Uil e Teramo Lavoro srl qualche tempo fa. Al termine dell’incontro è stato sottoscritto il verbale di accordo fra i sindacati e l’amministratore delegato della Teramo Lavoro, Venanzio Cretarola,che stabilisce la prosecuzione dei contratti dei lavoratori fino al 30 giugno 2012  e l’avvio di  una fase di selezione/concorso subordinata però  all’assegnazione di commesse e relativi affidamenti.L’accordo arriva dopo che la Giunta provinciale di Teramo delibera il 20 dicembre scorso l’adozione di un atto di indirizzo rivolto ai dirigenti dei vari settori dell’Ente per la prosecuzione dei contratti con la Teramo lavoro Srl, in scadenza al 31 dicembre, per un periodo di  sei mesi, fino al 30 giugno 2012, così da dare seguito a quanto concordato con i sindacati sulla chiusura della fase di avvio, la cosiddetta start-up, dell’in house. Dopodichè  i dirigenti della Provincia saranno selezionati con procedura concorsuale.
E’ proprio su questo punto che Teramo Lavoro srl fa delle precisazioni: «la società non ha mai detto di non voler svolgere le previste procedure concorsuali totalmente aperte», dice, «ha semplicemente informato i sindacati sulla necessità di avere certezza preventiva sui finanziamenti derivanti dalla programmazione dei fondi europei, che non dipendono dalla stessa società e non attengono alla sola competenza della Provincia». Insomma per programmare tempi e modalità di assunzioni a tempo indeterminato la società deve poter contare su piani finanziari pluriennali. «Il ritardo nel pagamento degli stipendi», aggiunge l’Ente, «riguarda solo gli addetti impegnati nel Settore lavoro e dipende da procedure di erogazione dei saldi da parte della Provincia».
Poi, un’ ultima precisazione sull’ incontro con i sindacati che «non si è affatto chiuso in maniera burrascosa(come descritto da alcuni organi di stampa) con l’abbandono del tavolo da parte di Cgil, Cisl e Uil. Si è invece concordato di concluderlo in quanto i sindacati hanno ritenuto opportuno richiedere un incontro al Presidente della Provincia rispetto alle prospettive future, anche alla luce della recente evoluzione legislativa connessa all’esistenza stessa delle Province prevista da norme nazionali».
m.b.