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Trasparenza. Il Prefetto: «obbligo di pubblicazione delle determine online»

Il parere chiude definitivamente una incredibile querelle

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Trasparenza. Il Prefetto: «obbligo di pubblicazione delle determine online»
NAVELLI. Da tempo, a Navelli si parla di trasparenza amministrativa. Il gruppo consiliare “Svolta Democratica” chiede la pubblicazione online delle determine dirigenziali e l’amministrazione comunale non si sente tenuta a farlo.


NAVELLI. Da tempo, a Navelli si parla di trasparenza amministrativa. Il gruppo consiliare “Svolta Democratica” chiede la pubblicazione online delle determine dirigenziali e l’amministrazione comunale non si sente tenuta a farlo. Oggi, il parere motivato del Prefetto de L’Aquila, sulla questione.
«Esiste l’obbligo per gli Enti locali», scrive, «di pubblicare sull’albo pretorio online i documenti pubblici includendo quindi delibere, provvedimenti comunali determinazioni dirigenziali». La reazione del gruppo è positiva. «Ci aspettiamo che l’amministrazione comunale», dice il capogruppo Gaetano Cantalini, «in ossequio ai dettami dell’autorità prefettizia, voglia provvedere al più presto alla pubblicazione di tutti gli atti pubblici, a cominciare dalle determinazioni dirigenziali».
La lettera che il gruppo consiliare "Svolta Democratica" del Comune di Navelli invia al Prefetto de L’Aquila risale al 22.08.2011. La domanda è chiara e diretta: «esiste l’obbligo per il Comune di pubblicare sull’albo pretorio online oltre le delibere anche le determinazioni dirigenziali?».
La risposta arriva il 18 gennaio 2012 : «dal primo gennaio 2011», dice il Prefetto, «la pubblicità in forma cartacea non ha effetto di pubblicità legale. Lo strumento informatico ha sostituito il tradizionale albo pretorio, rimanendo inalterati gli obblighi di pubblicazione».
Come se non bastasse il Prefetto indica, fugando definitivamente ogni dubbio, quelli che sono i documenti pubblicabili online. «Per gli enti locali», dice, «l’attività dell’albo consiste nella pubblicazione di tutti quegli atti su cui viene apposto il referto di pubblicazione includendo quindi delibere, provvedimenti comunali determinazioni dirigenziali», proprio come dice la tanto richiamata legge sulla trasparenza amministrativa (direttiva 8 del 26.11.2009).
Il caso Navelli è noto da tempo. Il gruppo consiliare di minoranza “Svolta democratica”, capitanato da Gaetano Cantalini chiede al Comune di consultare determinazioni dirigenziali non pubblicate sull’albo pretorio, incassando “picche”. Presenta allora una mozione ed il Consiglio la respinge. Il sindaco Paola Di Iorio spiega che le richieste generiche di accesso alle determinazioni dirigenziali devono essere supportate da una giusta motivazione. Quanto poi alla pubblicazione delle determinazioni dirigenziali sull’albo pretorio on line, «non se ne può affatto dedurre l’obbligatorietà da una sola sentenza del Consiglio di Stato», dice, «non adottata in Adunanza Plenaria e rimasta isolata nel tempo». Il riferimento è alla sentenza numero 1370 del 15.03.2006 che obbliga a pubblicare «non solo le deliberazioni degli organi di governo (consiglio e giunta municipali) ma anche le determinazioni dirigenziali».
Così il gruppo parte alla volta delle istituzioni. Prima interpella il Prefetto ad agosto, poi il Ministero della Funzione Pubblica e dell’Innovazione.