PENNE

Picchiato da un bullo fuori scuola, 15enne finisce in ospedale

Il ragazzino è stato operato ieri mattina

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Picchiato da un bullo fuori scuola, 15enne finisce in ospedale
Prima una serie di spintoni, minacce e insulti, poi un cazzotto in pieno volto e lo studente è finito a terra.

PENNE. Prima una serie di spintoni, minacce e insulti, poi un cazzotto in pieno volto e lo studente è finito a terra.
Claudio (nome di fantasia) ha 15 anni e una vita tranquilla. Bravi genitori, a scuola il suo rendimento è ottimo, frequenta le associazioni cattoliche. Lunedì scorso, però, la sua strada si è incrociata con quella di un coetaneo, forse non il classico bullo, ma che in questo caso ha usato le mani e la violenza invece delle parole. Lo scontro tra i due è avvenuto fuori al liceo artistico di Penne dove Claudio si era recato insieme ad alcuni compagni per incontrare altri amici. E lì è avvenuta l’aggressione, epilogo di una serie di sms che l’adolescente pensava di aver inviato ad una sua amica ma in realtà erano stati letti dal suo fidanzatino, Paolo (nome di fantasia).
«Perché non mi hai detto che ti sei fidanzata?», aveva scritto Claudio. La risposta è stata una sfilza di insulti e commenti poco gentili sul suo aspetto fisico («sei brutto»). Il ragazzo non ha risparmiato critiche a Paolo («io sarò brutto ma lui è basso») e la storia sembrava chiusa lì.
Invece lunedì all’uscita da scuola si è consumato l’atto finale. Mentre Claudio era con i suoi amici la ragazzina è uscita da scuola insieme al fidanzatino. Lei ha segnalato a Paolo la presenza di Claudio. Il primo ha cominciato a spingere e strattonare l’altro, riempiendolo di insulti e minacciandolo di fargli del male. In più gli ha rivelato che aveva letto gli sms inviati alla ragazza.
Claudio, raccontano alcuni parenti, con la volontà di chi vuole terminare pacificamente una discussione, si è scusato e ha porto la mano in segno di pace ed amicizia. Paolo ha ricambiato quella stretta di mano e lo ha lasciato andare per poi aggredirlo in un momento di distrazione con un pugno in faccia.
Sotto gli occhi di tutti, amici e studenti del liceo artistico, Claudio è caduto a terra: il sangue è schizzato ovunque anche addosso al ragazzo che lo ha aggredito e che subito dopo, rendendosi conto del danno, è fuggito dileguandosi. Il giovane è tornato a casa e quando la madre lo ha visto completamente insanguinato e col naso rotto lo ha accompagnato al pronto soccorso. Ieri mattina il ragazzo è stato operato per la frattura del setto nasale e l’operazione è riuscita. «Adesso giace anestetizzato in quel letto d'ospedale, ma la sua guarigione sarà lunga», commenta chi lo conosce. «A seguito di questo vile pugno sferrato a tradimento e senza un rilevante movente perderà preziosi giorni di scuola, importanti compiti in classe e non potrà partecipare alla settimana bianca organizzata dal suo istituto scolastico per la quale la sua famiglia aveva già versato la quota di partecipazione».
A oggi il suo aggressore non si è fatto vivo e non si è nemmeno scusato. La famiglia di Claudio sta valutando insieme ad un avvocato l’opportunità di far partire una denuncia. C’è stato un contatto tra genitori ma la mamma del ragazzo che ha sferrato il pugno e pare che avrebbe minimizzato sull’accaduto. Secondo informazioni raccolte dalla famiglia Paolo sarebbe recidivo e già in precedenza si sarebbe ritrovato in situazioni analoghe.
Alessandra Lotti