TERAMO

Asl Teramo, inchiesta sulla promozione di Robimarga

La Procura sequestra le carte sul concorso del primario

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Il manager Asl Giustino Varrassi

Il manager Asl Giustino Varrassi

Una nomina come dirigente medico finita sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Teramo.


TERAMO. Una nomina come dirigente medico finita sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Teramo.
Si tratta di Corrado Robimarga primario del reparto di urologia dell'ospedale di Giulianova. La Procura ha infatti aperto un'inchiesta sulla procedura adottata dalla Asl di Teramo sulla sua nomina e ha posto sotto sequestro tutta la documentazione e gli atti relativi alla deliberazione dell'azienda relativa al concorso. Si dice sereno e aperto ad ogni forma di collaborazione il direttore generale Asl di Teramo Giustino Varrassi.
«La nostra collaborazione con chi indaga è ovviamente totale», dice, «come lo è l'apprezzamento per la volontà di verificare quale sia l'iter dell'atto in questione, vista peraltro la certezza di avere agito correttamente e secondo procedura».
Corrado Robimbarga, ex assessore comunale all'urbanistica del Comune di Teramo era già sotto inchiesta con l’accusa di reato di peculato d'uso, abuso e falso per aver svolto attività privata in ambito pubblico. Questa, quindi, sarebbe la seconda indagine che in qualche modo lo riguarderebbe anche se al momento non si conoscono gli obiettivi e gli eventuali illeciti contestati.
La vicenda giudiziaria di Robimbarga comincia ad aprile scorso quando finisce sotto inchiesta della Procura che ipotizza nei suoi confronti le accuse di peculato, falso ideologico e truffa aggravata. Il Pm Davide Rosati gli contesta di aver fatto visite a pagamento all’ ospedale Mazzini di Teramo senza versare la quota dovuta alla Asl oltre ad aver utilizzato falsi permessi correlati al suo incarico di amministratore per assentarsi dal lavoro. Il gip, Guendalina Buccella, lo sospende per due mesi dalle funzioni di medico ospedaliero e subito dopo Robimarga rassegna le dimissioni da assessore. Ora, la Procura indagherà sulla procedura di nomina come primario.
La promozione non è passata inosservata. Carlo Costantini capogruppo Idv della Regione Abruzzo, ad esempio, parlava «di promiscuità tra sanità pubblica e potere politico» riferendosi al caso in questione. «Robimbarga», dichiarava Costantini, «medico ed ex assessore all’urbanistica di Teramo mentre è coinvolto nell’inchiesta della procura teramana viene addirittura promosso a dirigente dell’endoscopia urologica di Giulianova. Chi e' impegnato nella sanità pubblica dovrebbe restare fuori dalla politica, per evitare condizionamenti e decisioni incomprensibili per il cittadino comune e per evitare che la voragine degli sprechi e delle inefficienze continui ad essere alimentata da decisioni dettate dai bisogni dei politici, piuttosto che da quelli dei cittadini».
Il gruppo consiliare Pdl del comune di Teramo, invece, ha sempre fatto quadrato attorno all’ex assessore esprimendo solidarietà.