VAL VIBRATA

San Benedetto, centro stoccaggio. L’Unione dei Comuni della Val Vibrata chiede spiegazioni

Richiesta trasparenza sull’iter autorizzativo e sui rischi in fase di costruzione

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San Benedetto, centro stoccaggio. L’Unione dei Comuni  della Val Vibrata chiede spiegazioni
Vogliono vederci chiaro. I Comuni della Val Vibrata si fanno sentire sul progetto del mega entro di gas naturale a San Benedetto del Tronto.

VAL VIBRATA. Vogliono vederci chiaro. I Comuni della Val Vibrata si fanno sentire sul progetto del mega entro di gas naturale a San Benedetto del Tronto. Ai dubbi delle vicine Marche si aggiungono quelli dei Comuni abruzzesi limitrofi. «Quali sono le caratteristiche tecniche, i rischi della realizzazione impianto, i criteri per l’individuazione del sito, l’iter autorizzativo seguito?». Queste le domande dei Comuni oltre ad una serie di iniziative sulla questione.

La parola d’ordine è: chiarezza. L’Unione dei comuni della Val Vibrata  chiede al suo presidente, Alberto Pompizi, «di intervenire presso il Comune di San Benedetto del Tronto, la Provincia di Ascoli Piceno e Teramo, le Regioni Marche ed Abruzzo, i Ministeri di competenza ed i vari e restanti livelli governativi per capirne di più».

«Visto che le istituzioni e la popolazione della Val Vibrata non sono escluse dall'impatto dell'impianto», dice Pompizi, «e non sono state coinvolte in sede di Via (Valutazione Impatto Ambientale) e di Vis (Valutazione Impatto Sanitario) vogliamo vederci chiaro sulla sicurezza della salute dei cittadini, l'inquinamento dell’aria, acustico, della falda acquifera e la sicurezza ambientale nella fase di esecuzione dei lavori per la realizzazione».
I Comuni, inoltre, chiedono che siano resi pubblici gli studi effettuati, che venga incaricato un soggetto tecnico terzo (università o altro centro di ricerca pubblico italiano, europeo e/o internazionale) per un ulteriore approfondimento sull’impianto.
Il progetto riguarda la realizzazione di un mega centro di gas naturale della società Gas Plus Storage  a San Bendetto del Tronto tra la Salaria la linea ferroviaria San Benedetto-Ascoli e un tratto dell’autostrada A14 su un’area di 10.000 metri quadri. Il  4 agosto 2010 la società Gasplus consegna la documentazione per la realizzazione dell’impianto, al comune di San Benedetto del Tronto. Il 23 settembre si tiene ad Ancona la prima conferenza di servizi sul tema a cui partecipano anche rappresentanti degli uffici tecnici comunali. Si apre la procedura di Via (Valutazione di Impatto Ambientale) a cui partecipa il comune di San Benedetto del Tronto come soggetto interessato. Assente la Regione Abruzzo.

Al momento l’iter autorizzativo è fermo alla fase Via in attesa di ricevere la valutazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e l'autorizzazione del Ministero dello sviluppo economico. Solo di recente, il capogruppo di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, il capogruppo dei Comunisti Italiani Antonio Saia, il capogruppo de La Sinistra-Verdi Walter Caporale, il consigliere dell'Italia dei Valori (Provincia di Teramo) Cecè D'Alessandro, il vice capogruppo del Pdl Emiliano Di Matteo (Val Vibrata) ed il consigliere del Pd Giuseppe Di Luca (Val Vibrata) hanno chiesto, con una risoluzione, la sospensione dell’iter autorizzativo e la verifica dei rischi dovuti a nano particelle di particolato sottile (micron) disperse nell’aria.