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Angelini resta senza avvocato, revocato Sabatino Ciprietti

«Non ha più tempo e da mesi non lo pago»

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Ciprietti e Angelini

Ciprietti e Angelini

«Il colloquio con lui è durato 30 secondi. Ci siamo lasciati con molta cordialità, ma non poteva più continuare ad assistermi solo per ragioni di mancanza di tempo».

CHIETI. «Il colloquio con lui è durato 30 secondi. Ci siamo lasciati con molta cordialità, ma non poteva più continuare ad assistermi solo per ragioni di mancanza di tempo».
«Adesso cerca un altro avvocato». Enzo Angelini commenta così la decisione di revocare l’incarico di difensore a Sabatino Ciprietti, il suo legale storico che da 30 anni a questa parte lo ha difeso in tutte le cause civili e penali di Villa Pini e dintorni. Nessun contrasto sulla linea difensiva nel processo di Sanitopoli? «Le dietrologie di molti inventeranno chissà quali motivi, la verità è invece molto semplice: Sabatino Ciprietti è un avvocato molto bravo, che in 30 secondi capisce le carte che legge, anche in udienza – spiega Angelini - cosa che gli altri fanno con molto più tempo. Ma è proprio questo il problema: adesso che il processo si fa più duro, con le cartolarizzazioni, con la testimonianza di Luigi Pierangeli, con la battaglia sui ricoveri è necessario a monte preparare bene l’udienza. Lui ha ridotto il numero dei suoi collaboratori e mi poteva seguire solo a fatica. Senza dire che io da un anno e mezzo non lo pago. E’ vero che in passato l’ho pagato molto bene, ma oggi non posso più». Quindi si presenterà al processo senza avvocato?
«Lo sto cercando, non so se lo trovo e se lo trovo in tempo. Deciderà il presidente».
Ma per studiare tutto il fascicolo ci vorrà molto tempo, si rischia il rinvio? «Non dipende da me, mi rimetto al presidente – dichiara Angelini – capisco le esigenze di tutti, ma anche le mie sono sacrosante. Ho diritto ad una difesa più approfondita, adesso che il gioco si fa pesante. Finora abbiamo scherzato, rispetto a quello che ci aspetta. Non era più sufficiente studiare le carte solo in udienza. Capisco che per vari motivi l’avvocato Ciprietti ha ridotto il suo studio, ma io ho bisogno di una difesa che alle spalle possiede di supporto un’organizzazione più complessa. Quindi il mio nuovo avvocato dovrà essere bravo come lui e con più forze fresche tra i suoi collaboratori». Magari un legale che pagherà lui per difendere Angelini? «L’idea è buona, ma credo poco percorribile – conclude sorridendo Angelini – la visibilità è certamente assicurata ed oggi non guasta. Ma purtroppo sono stato presentato in un certo modo e si dovrà faticare molto per far emergere la mia verità».
Sebastiano Calella