PESCARA

Cento giorni d’attesa per avere un referto istologico

L’odissea di una donna operata a settembre, aveva un melanoma

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Cento giorni d’attesa per avere un referto istologico
37 anni, un melanoma, tre mesi di attesa per avere il referto. La storia di Giulia (nome di fantasia) giovane donna pescarese è quella di tanti pazienti.


PESCARA. 37 anni, un melanoma, tre mesi di attesa per avere il referto. La storia di Giulia (nome di fantasia) giovane donna pescarese è quella di tanti pazienti.
Al centro della vicenda la Asl di Pescara (dipartimento di Anatomia Patologica) che consegna un referto istologico dopo 100 giorni. Non è il primo episodio a Pescara. Tempo fa una donna operata a marzo del 2011 a Pescara per un cancro al collo dell’utero ha atteso novanta giorni per avere i risultati dell'operazione chirurgica. Tempi che stridono con gli impegni assunti dal dipartimento che parla di un’attesa di 30 giorni.
Giulia subisce l’asportazione di un neo, alla Asl di Pescara, il 24 settembre 2011. Come da prassi per questi interventi è previsto l’esame istologico (un’analisi microscopica della parte asportata). Un’attesa estenuante e logorante al pensiero che su quel pezzo di carta c’è in ballo la vita. Il referto arriva solo il 29 dicembre 2011 (tre mesi dopo) e viene consegnato alla donna il 3 gennaio 2012. Poi, la doccia fredda: è un melanoma. Dal 4 gennaio inizia la corsa contro il tempo di Giulia. La donna parte alla volta di strutture specializzate del Nord (l’Istituto Tumori di Milano). Poi, un secondo intervento, il 19 gennaio.
«I dottori a cui mi sono affidata», racconta Giulia, «non hanno nascosto la loro espressione scandalizzata dei tempi di attesa riferendomi che per loro un referto dopo 15 giorni è già in ritardo. Nel caso di un tumore aggressivo un malato muore senza nemmeno aver ritirato il referto e soprattutto senza aver potuto tentare una strada per la salvezza».
Ora, Giulia, inizierà la sua battaglia denunciando l’episodio al Tribunale per i Diritti del Malato. «Non sono la prima e l’unica», dice, «ma non è una consolazione, è anzi il motivo per chiedere spiegazioni su questi tempi a tutela di quanti sono in attesa di un referto istologico dall’Ospedale di Pescara. Ritengo sia utile per tutti riuscire a ridurre i tempi di attesa di Pescara, l’alternativa altrimenti rimane la fuga verso altre strutture fuori Regione».

LA ASL: TRA IL DIRE ED IL FARE…
PrimaDaNoi.it ha contattato il laboratorio di Anatomia Patologica di Pescara per saperne di più.
Dal dipartimento per il momento non è possibile avere informazioni e non riusciamo a parlare con il direttore sanitario, Valterio Fortunato.
Saltano agli occhi, tuttavia, gli impegni non mantenuti dalla Asl di Pescara ma scritti a chiare lettere sul portale della Direzione Sanità (Regione Abruzzo) “Anatomia e Istologia Patologica”. Alla voce tempi d’attesa si legge: «l'obiettivo ideale che il servizio si propone sempre nell'ambito dei limiti posti dalle precedenti considerazioni, è quello di poter fornire referti istologici nel tempo medio di 10 giorni, referti citologici nel tempo medio di 6 giorni. Attualmente i tempi di attesa per la consegna dei referti sono pari a 30 giorni per i referti istologici e 15 giorni per quelli citologici».
Se questo non accade bisognerebbe chiedersi per quali ragioni. Forse per carenza di personale, per carenza di fondi, forse per i tagli alla sanità che hanno permesso di arrivare al pareggio di bilancio?
Ragioni che andrebbero spiegate a chi ha scoperto che il tempo può essere un lusso.
Marirosa Barbieri