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Arpa, revocata la disdetta del contratto aziendale. Ma si va verso un aumento delle tariffe

Ieri l'incontro in prefettura

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L'assessore Giandonato Morra

L'assessore Giandonato Morra

Accordo raggiunto, con la mediazione del Prefetto di Chieti, nella vertenza che vedeva contrapposti i sindacati dei trasporti e l’Arpa, a seguito della disdetta del contratto integrativo aziendale operato dall’azienda.

CHIETI. Accordo raggiunto, con la mediazione del Prefetto di Chieti, nella vertenza che vedeva contrapposti i sindacati dei trasporti e l’Arpa, a seguito della disdetta del contratto integrativo aziendale operato dall’azienda.

 All’incontro in Prefettura, era presente anche l’assessore regionale ai trasporti  Giandonato Morra. L’accordo prevede l’immediata “revoca della revoca” con cui era stata azzerata la voce dello stipendio che riguarda proprio questo istituto. Soddisfazione delle Segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro per l’esito positivo della vertenza “nei confronti dell’Arpa, la più grande azienda regionale di Trasporto pubblico locale, a seguito dell’azione unilaterale promossa dal Presidente Massimo Cirulli che lo scorso 4 gennaio aveva preannunciato «l’azzeramento della contrattazione di secondo livello, con le inevitabili ricadute negative sia sul salario che sull’esercizio».
«E’ stata una vittoria importante di tutti quei lavoratori che anche oggi, con il presidio organizzato sotto la sede aziendale hanno fatto sentire concretamente la loro contrarietà avverso un atto illogico in termini economici e socialmente destabilizzante» hanno commentato i sindacati che hanno assicurato una posizione collaborativa rispetto ai problemi che si presentato al settore. «In effetti – spiega l’assessore Morra – al di la delle rispettive valutazioni - credo che oggi abbia vinto il buon senso, la ricerca della concertazione, l’apertura a discutere le problematiche sempre più difficili del trasporto locale. Sono state oltre tre ore di dibattito fermo e approfondito, che sono servite anche ad ammorbidire una certa tensione che si era creata con la dirigenza, la cui disdetta era solo un campanello d’allarme per il Bilancio dell’Arpa e non un attacco ai dipendenti».
Oltre la revoca, si è discusso anche di altro?
«Certamente, di tutta la situazione: dall’applicazione di un aumento del 10% delle tariffe, come previsto dalla legge, alla nuova zonizzazione del biglietto unico e ai fondi Fas, sbloccati dal Cipe ed ora in attesa dell’ok della Corte dei conti. Insomma non è stato un braccio di ferro, ma un confronto di cui si è complimentato anche il prefetto. Chi ha vinto? Direi che ha vinto l’approfondimento dei problemi». Sornione il commento di Massimo Cirulli, presidente Arpa: «Si stanno realizzando le condizioni per mantenere in salute il bilancio e la gestione dell’Arpa».
Sebastiano Calella