PESCARA

Sicurezza a Pescara, Coisp: «basta propaganda, servono poliziotti»

Il sindacato di polizia contro l’arrivo di 30 militari: «è propaganda»

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  Sicurezza a Pescara, Coisp: «basta propaganda, servono poliziotti»
L’esercito in città ma per il sindacato di polizia l’escalation di atti criminali è insopportabile.


PESCARA. L’esercito in città ma per il sindacato di polizia l’escalation di atti criminali è insopportabile.
Venerdì un omicidio in pieno centro, come forse Pescara non avveniva dai tempi dell’omicidio dell’avvocato Fabrizi. Lunedì una rapina su corso Vittorio Emanuele. I banditi entrano nell’istituto di credito dopo essere riusciti a fare un buco nel vano caldaia: bottino di 30 mila euro.
Il sindaco Luigi Albore Mascia chiede di mantenere la calma e (soprattutto all’opposizione in consiglio) chiede di non strumentalizzare questi fatti: assicura che non c’è alcuna emergenza sicurezza.
Ma il Coisp , sindacato nazionale maggiormente rappresentativo delle forze di polizia, non ci sta ed, unitamente a Cipas Abruzzo all’associazione Contribuenti.it, esprime chiaramente il suo pensiero in relazione ad “un modus operandi” volto ad esaltare la presenza in città di 30 militari in più, ma costretto a fare i conti con un’escalation quotidiana degli atti criminali».
«Non voglio dire –afferma Giovanni Catitti, segretario provinciale del Coisp Polizia- che con 30 poliziotti in più, invece dei 30 militari, la rapina in centro, l’omicidio di venerdì scorso ed i recenti atti criminosi non si sarebbero registrati, ma di certo il problema sicurezza non è questione di immagine ma di sostanza».
«La sensazione che molti pescaresi vivono- aggiunge Donato Fioriti, presidente per l’Abruzzo di Cipas e Contribuenti Italiani- è di reale insicurezza e si percepisce parlando tra la gente. Gli ultimi accadimenti hanno solo rafforzato questo pensiero: ora emerge tanta preoccupazione».
«Siamo fermamente convinti- conclude Catitti – che la sicurezza vera e propria deve essere svolta solo ed esclusivamente con il potenziamento delle Forze dell’Ordine e non con una propaganda “di stato” . Lodevole il lavoro dei militari ma non possono sostituirsi alle Forze dell’Ordine».
«Sarebbe più opportuno- rincara la dose Fioriti- che il mondo politico-istituzionale premesse per scelte occupazionali per il personale delle forze dell’ordine, visto che l’età media è notevolmente salita, magari con nuove assunzioni. Questa si- che sarebbe una risposta intelligente alla questione sicurezza».