SAN VALENTINO.

Disservizi postali: il sindaco di San Valentino chiama a raccolta associazioni e colleghi

Lettere in ritardo, perse, cittadini infuriati

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Disservizi postali: il sindaco di San Valentino chiama a raccolta associazioni e colleghi
Ritardi postali, missive e raccomandate perse e cittadini sfiancati sul piede di guerra.

SAN VALENTINO. Ritardi postali, missive e raccomandate perse e cittadini sfiancati sul piede di guerra.
Da Spoltore, a Francavilla ad Ovindoli il copione si ripete: i problemi con Poste Italiane sono all’ordine del giorno. L’ultima vittima dei disservizi postali, è San Valentino in Abruzzo Citeriore dove le continue lamentele dei cittadini hanno spinto il sindaco Angelo D’Ottavio a  cambiare strategia. Non più i soliti solleciti a Poste Italiane ma un appello alle associazioni di consumatori per un’azione di protesta. L’invito di D’Ottavio si estende a tutti i colleghi che subiscono gli stessi disagi.
A farne le spese sono i cittadini che ricevono in ritardo la bolletta dell’energia elettrica, del gas pagano tardi il dovuto ritrovandosi poi addebitati gli interessi sul pagamento. «Anche per le imprese», dice il sindaco D’Ottavio, «arrivano in ritardo le fatture che non si possono iscrivere in contabilità nei tempi previsti o le ricevute bancarie che poi non vengono di conseguenza pagate, e anche questo porta ad ulteriori costi oltre che a disagi». Nella peggiore delle ipotesi, invece, se la posta va dispersa le società erogatrici di servizi tagliano direttamente il servizio.

Ovindoli, recentemente, è stata vittima di disagi simili. Al ritardo della consegna si è aggiunta la chiusura degli uffici postali nelle frazioni di S. Iona e S. Potito. Stessa storia a Santa Teresa di  Spoltore, dove un residente segnalava la consegna della corrispondenza circa una volta al mese.

Qualche mese fa, a causa del disservizio generalizzato in tutta la Provincia di Chieti (da Francavilla, ad Ortona, a Guardiagrele, a Lanciano), lo sportello provinciale teatino del Codacons Abruzzo di Francavilla aveva  deciso di lanciare una Class-action contro l' amministrazione delle Poste Italiane a favore dei suoi iscritti.