PESCARA

Omicidio a Pescara. Perquisizioni a tappeto: arrestato un uomo con pistola clandestina

Pettinari: «arresto che deve far riflettere»

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La pistola sequestrata

La pistola sequestrata

L'uomo incensurato risiede in via Caduti per Servizio

PESCARA. Decine di perquisizioni da tre giorni. Spiegamento di forze per controllare il territorio. Oggi la polizia ha arrestato un uomo
Nelle ultime ore, a seguito dell’omicidio di Italo Ceci, è stata data esecuzione ad una vasta ed articolata operazione di controllo straordinario del territorio nell’ambito della quale la Squadra Mobile di Pescara, nel pomeriggio, ha tratto in arresto una persona per detenzione di una pistola e di numerose munizioni.
E’ stato arrestato così Lorenzo Pineto, nato a Pescara nel 1951, e residente in via Caduti per Servizio, incensurato. Gli investigatori che sono arrivai a lui in seguito ad alcune informazioni hanno perquisito la sua abitazione e all’interno di un comodino della camera da letto è stata trovata una pistola semiautomatica marca Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa e 30 munizioni dello stesso calibro.
Pineto, tratto in arresto per il reato di detenzione abusiva di arma da fuoco clandestina, è stato portato  in carcere a disposizione del pm Valentina D’Agsotino.
Nelle prossime ore il fermo dovrebbe essere confermato anche dal giudice.
Dalle prime risultanze non ci sarebbe alcun collegamento con l'omicidio dell'ex componente della banda Battestini e la pistola sarebbe diversa da quella utilizzata per l'esecuzione.

PETTINARI: «ARRESTO CHE DEVE FAR RIFLETTE»
«Grande plauso alla polizia», commenta Domenico Pettinari dell’associazione Codici che da mesi si sta battendo insieme all’associazione ‘Insieme per Fontanelle’ per riportare tranquillità nel quartiere.
«Il fatto che la persona arrestata fosse incensurata e detenesse una pistola ci preoccupa e ci deve far riflettere». Secondo Pettinari nel quartiere ci sarebbero anche altre persone che detengono illegalmente armi nel proprio alloggio. E il segretario di Codici ricorda l’episodio di qualche giorno fa quando un residente è sceso in strada per sparare contro i lampioni.
Pettinari sottolinea il fatto che chi adibisce il proprio alloggio (assegnato dall’Ater) ad attività illecita, secondo la legge regionale 96 del 1996, dovrebbe perderlo. «Adesso», spiega Pettinari, «bisognerebbe avviare il lungo iter per la decadenza del diritto». Per Codici, inoltre, non è da sottovalutare il fatto che dopo l’omicidio di Italo Ceci, i controlli a tappeto della polizia abbiano portato risultati proprio in via Caduti per Servizio. «Quello è il Bronx e nonostante il continuo lavoro delle forze dell’ordine c’è ancora emergenza».