RIPA TEATINA

Furti a Ripa Teatina, il sindaco chiede aiuto al prefetto

Richiesta una riunione urgente del Comitato di Sicurezza per contrastare il problema

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Furti a Ripa Teatina, il sindaco chiede aiuto al prefetto
Una riunione urgente del Comitato di Sicurezza per intensificare i controlli nel comprensorio.

RIPA TEATINA. Una riunione urgente del Comitato di Sicurezza per intensificare i controlli nel comprensorio.
È quanto chiesto dal sindaco di Ripa Teatina Mauro Petrucci al prefetto di Chieti Fulvio Rocco De Marinis, dopo i numerosi furti che negli ultimi giorni si sono verificati in città.
A essere colpite le attività produttive di Ripa Teatina, derubate nelle ore notturne da ignoti che, approfittando della posizione delle aziende, spesso isolate, hanno portato via il materiale prodotto.
«Non posso non intervenire – è il commento del primo cittadino – per sostenere e aiutare le nostre realtà produttive, che rischiano quotidianamente la chiusura di attività già compromesse dalla crisi economica che sta investendo il nostro Paese. Sono molte, purtroppo, le piccole e medie imprese costrette, negli ultimi anni, a chiudere o vendere le attività perché impossibilitate a far fronte all’acquisto di materie prime, alla retribuzione dei lavoratori e alla manutenzione degli impianti».
Per questo motivo Petrucci ha chiesto al prefetto una riunione urgente del Comitato di Sicurezza, grazie al quale intensificare i controlli e stabilire tempi e modalità di eventuali iniziative.
«L’obiettivo – continua il sindaco di Ripa Teatina – dev’essere quello di sorvegliare il comprensorio e scoraggiare così tutti coloro che intendono vivere alle spalle del prossimo mettendone a repentaglio l’incolumità fisica e derubando il patrimonio».
 Secondo il primo cittadino, infatti, la questione sicurezza non tocca solo i semplici cittadini, ma è un problema che pesa anche sulle casse delle aziende. «Per questo – conclude – la mia amministrazione comunale sente il dovere di intervenire per tutelare le categorie più colpite, prendendo provvedimenti in materia di misure di prevenzione e repressione per la tranquillità dell’intero territorio».