ECONOMIA

Honda, incontro sindacati-azienda, Labbrozzi:«sufficiente soddisfazione»

Propositi, strategie, misure condivise: l’impegno dell’azienda

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Honda, incontro sindacati-azienda, Labbrozzi:«sufficiente soddisfazione»
ATESSA. Nei giorni scorsi l'incontro tra i sindacati e l'azienda


ATESSA. Nuove strategie, impegni condivisi, rafforzamento dello stabilimento di Atessa.
E’ il resoconto dell’incontro tra le segreterie di Fim- Cisl Chieti, Fiom- Cgil Chieti e la Honda Italia, di qualche giorno fa. Tra gli argomenti toccati anche il problema della mobilità, della cassa integrazione per lo stabilimento di Atessa.
«Un incontro soddisfacente», ha commentato il rappresentante delle sigle, Davide Labbrozzi. Anche se la crisi in cui versa il mercato della moto si sente (il mercato italiano, che per la Honda rappresenta il 60% del mercato globale, ha perso circa 190.000 moto nel corso di questi ultimi due anni) con conseguenze sulla produzione, l’azienda sembra decisa a potenziare l’attività per lo stabilimento di Atessa. Per questo, nei prossimi mesi arriveranno nello stabilimento abruzzese quattro nuovi modelli con l’obiettivo di riportare la produzione fino a quota centomila moto prodotte nell’anno. Si tratta di PCX, Vision 50 e 110, SH (nuova versione) con due differenti motorizzazioni.
Il sindacato, fa sapere Labbrozzi,«ha richiesto con insistenza il trasferimento di almeno una Maxi Moto ad Atessa, al fine di aggiungere alle nuove produzioni di Scooter un modello altamente tecnologico».
Secondo il rappresentante sindacale, la formula vincente per lo stabilimento di Atessa è data da diversi elementi combinati insieme: «l’ accordo sindacale, la qualità del prodotto, la professionalità, l’efficienza e la capacità di rappresentare la centralità industriale all’interno del colosso della moto».
Sul fronte del lavoro le parti hanno deciso che potranno andare in mobilità soltanto quei lavoratori che decideranno di condividere il percorso di mobilità da stabilire nei prossimi mesi.
Attenzione rivolta anche alla cassa integrazione. «Nei prossimi mesi», fa sapere Labbrozzi, «la Honda farà ricorso alla cassa integrazione ordinaria per un numero complessivo di 31 giornate così ripartite: 3 giornate ad aprile, 7 a maggio, 6 a giugno e 15 giorni a luglio. Un calendario che va ad aggiungersi ad un utilizzo praticamente moderato della cassa integrazione che fino ad oggi conta circa quaranta giorni di ricorso all’ammortizzatore sociale».