Rivolta dei Forconi, tir in sosta al casello A14

La Cna-Fita si dissocia: «non aderite»

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Rivolta dei Forconi, tir in sosta al casello A14
CITTA’ SANT’ANGELO. Garantito per il momento ingresso e uscita dai caselli per gli automobilisti

CITTA’ SANT’ANGELO. Garantito per il momento ingresso e uscita dai caselli per gli automobilisti
La ‘prova generale’ di venerdì scorso non aveva portato frutti. Questa mattina, però, la situazione è decisamente diversa e assume i caratteri diversi. I ‘forconi’ sono arrivati questa mattina presto e si sono piazzati all’uscita dell’A14 con i tir, circa una decina, e la ferma volontà di paralizzare il traffico. Ma gli agenti della polizia stradale assicurano che al momento è tutto sotto controllo e l’ingresso e l’uscita agli automobilisti viene garantita. Sul posto gli autotrasportatori vengono guardati a vista dalle forze dell'ordine che presidiano la zona.
I tir si sono fermati sul ponte sul Saline ma anche dietro l’area di servizio dell’autogril. 
Blocchi autostradali si registrano in queste ore in tutta Italia. La protesta, nata nei giorni scorsi in Sicilia e andata avanti per quasi una settimana, si è allargata a macchia d’olio.  Si protesta contro il rincaro del gasolio, dei ticket dell'autostrada e dell'Irpef.
Presidi ci sono oggi in tutta Italia, da nord a sud. Autostrade per l’Italia informa che proprio a causa delle manifestazioni degli autotrasportatori, sulla A14 Bologna Bari Taranto sono chiuse per i veicoli merci le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Foggia e Andria. Sulla A7 Genova-Milano si possono verificare disagi alla circolazione a Serravalle Scrivia e Vignole Borbera. A causa delle dimostrazioni degli autotrasportatori, incolonnamenti anche in Lombardia sulla A4 in uscita a Bergamo e Capriate. Sulla A1 Milano-Napoli 2 km di coda tra Villa Literno Pomigliano e la barriera di Napoli nord in direzione di Roma, disagi sempre alla barriera di Napoli nord, ma in uscita verso Napoli. Sulla A16 Napoli -Canosa si sono formate code alla barriera di Napoli est sia in entrata verso Canosa sia in uscita per chi è diretto verso Napoli. Sulla A30 Caserta-Salerno 3 km di coda in uscita alla barriera di Salerno e incolonnamenti alla stessa barriera in entrata verso Caserta.

IL CODACONS CHIEDE DI DARE NUOVI POTERI ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA
«Lo "sciopero" dei Tir non è uno sciopero ma una protesta illegale che sta recando un pregiudizio grave ai diritti costituzionalmente tutelati dei cittadini e dei consumatori». La pensa così il Codacons che chiede al Governo di adottare «immediatamente un'ordinanza non solo perchè i blocchi stradali siano immediatamente rimossi ma perchè la protesta sia del tutto rinviata, considerato che anche la semplice e sola astensione dal lavoro, essendo mancato il preavviso di legge ed essendo ormai lo sciopero durato più dei 3 giorni massimi consentiti, è illegale».
Il Codacons chiede inoltre al Governo di proporre al Parlamento una modifica della legge n. 146 del 1990, una legge che all'epoca era all'avanguardia, essendo la prima a riconoscere in materia un ruolo alle associazioni di consumatori e ai diritti degli utenti, «ma che oggi va rivista alla luce delle proteste illegali che orami si succedono ininterrottamente, dai tassisti ai camionisti, passando per le minacce di sciopero di 7 giorni consecutivi dei benzinai, solo per citare i casi del 2012».
In particolare il Codacons chiede che anche la Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero, oltre ai Prefetti e al Governo, possa procedere alla precettazione.

PREZZI ALLE STELLE E 50 MILIONI DI DANNI
Ammontano ad almeno 50 milioni di euro i danni causati nell’agroalimentare dallo sciopero dei Tir in Sicilia nell’ultima settimana, secondo quanto riferisce Coldiretti.
Prezzi alle stelle questa mattina anche nei mercati abruzzesi a causa del mancato approvvigionamento delle merci. Sugli scaffali dei supermercati di tutta Italia - sottolinea la Coldiretti - mancano i prodotti siciliani perchè i mercati ortofrutticoli sono bloccati e decine di migliaia di litri di latte sono rimasti fermi nelle stalle, nei caseifici e nelle autocisterne e dovranno essere buttati con danni enormi per gli allevatori che devono assumersi anche il costo dello smaltimento. Perdite consistenti si registrano - precisa la Coldiretti - per tutti i prodotti deperibili come i fiori con l’impossibilità di effettuare le spedizioni necessari per raggiungere i clienti. E ora che la protesta si sta allargando in tutta la penisola la situazione sembra destinata a peggiorare.

LA CNA-FITA SI DISSOCIA: «NON ADERITE»
 La Cna-Fita è tra le prime associazioni a dissociarsi da proclamazioni di fermo «inconsistenti» che «mirano unicamente a strumentalizzare una disperazione latente per altri scopi, invita gli autotrasportatori a non aderire e soprattutto ritiene opportuno che la presa di distanza sia chiara da parte di tutte le altre associazioni». In queste ore la prima preoccupazione dell’associazione di categoria è per chi si sta trovando di fronte ad azioni «violente che mettono a rischio l'incolumità di chi si trova per strada a lavorare. Ci risulta la presenza di frange estreme che stanno dando vita a tafferugli e scontri».
La Cna-Fita invita quindi le forze dell’ordine «al massimo controllo possibile per evitare incidenti. E’ chiaro che nonostante il Governo abbia dimostrato di voler risolvere questioni che si trascinano da troppo tempo, vi è qualche professionista dei fermi che cavalca la disperazione degli autotrasportatori per ragioni d’opportunità. Confidiamo nel Governo affinché sappia in futuro distinguere tra questi tribuni dell’ultima ora e chi cerca di lavorare fattivamente a soluzioni concrete».