Omicidio a Pescara. Oggi i funerali di Italo Ceci

Gli inquirenti raccolgono altri indizi utili per capire

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l'identikit della polizia

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PESCARA. Si terranno oggi i funerali di Italo Ceci, 58 anni, assassinato venerdì sera mentre chiudeva la saracinesca del negozio del cognato, dove lavorava.

PESCARA. Si terranno oggi i funerali di Italo Ceci, 58 anni, assassinato venerdì sera mentre chiudeva la saracinesca del negozio del cognato, dove lavorava.
La funzione si terrà alle 15.30 nella chiesa Gesù Buon Pastore di viale Bovio. Si prevede una gran folla poiché erano molte le persone che conoscevano l’uomo descritto da tutti come «sensibile» e «buono». Uno shock per tutti quando hanno saputo e capito che Italo era morto ammazzato con tre proiettili alle spalle. Altro colpo per la gente che lo conosceva è stato quando hanno saputo che quella persona così «normale» era in realtà un componente della banda Battestini che tra gli anni ’70 e ’80 seminò il panico in Abruzzo con centinaia di rapine e tre omicidi. Una banda di malviventi spietata di cui facevano parte i fratelli Battestini e Massimo Ballone arrestato nuovamente nel 2010: mentre era in attesa della sentenza avrebbe organizzato nuovi colpi.

Ceci però fin da subito (erano gli anni 80) aveva deciso di cambiare vita, di dissociarsi da se stesso e dai suoi compagni poiché non resisteva più al peso della violenza gratuita e alle pressioni psicologiche. Durante i processi degli anni ’80 decise di collaborare ed anche grazie alle sue parole la banda fu condannata. Anche Ceci pagò con il carcere ma anche quella esperienza fu dolorosissima e lo determinò definitivamente a cambiare vita, cosa che riuscì a fare non appena i riflettori della cronaca giudiziaria si spensero. Negli ultimi dieci anni, secondo chi lo conosceva, ha condotto una vita tranquilla e regolare.
Ancora oggi sulla saracinesca del negozio di via De Amicis dove lavorava ci sono attestati di stima e saluti disperati di chi in questi momenti soffre per una scomparsa definitiva e cruenta.
Sul fronte delle indagini la polizia ha diffuso un identikit del killer che mira a lanciare messaggi a persone che potrebbero essere stati nella zona alcuni minuti prima delle 19.30. Si vuole capire se l’uomo che ha fatto fuoco era nella zona anche prima. Il segno distintivo è quella camicia di flanella o pile bianca a righe scure che potrebbe non essere passata inosservata. L’ipotesi degli investigatori è che se qualcuno lo ha visto potrebbe descriverlo meglio poiché si suppone che nel momento di finire Ceci si sia camuffato e travisato il volto con il cappello e fin sopra gli occhi e uno scalda collo fin sopra il naso.

Intanto prosegue oggi il lavoro degli uomini della Mobile diretti da Pierfrancesco Muriana sia sui filmati di tutte le telecamere disponibili sia sull’auto utilizzata dal killer per arrivare e forse fuggire.
Ci sarebbero diverse tracce nella Punto bordeaux ora vivisezionata dalla scientifica alla ricerca di un dna da comparare con le banche dati a disposizione per capire chi possa aver guidato l’auto.
Oggi intanto si passerà a sezionare anche il furgone parcheggiato in un autosalone dal quale il killer ha asportato le targhe da apporre alla Punto poi utilizzata per gli spostamenti e trovata poche ore dopo il colpo abbandonata.
Sabato sera c'è stata anche l’autopsia del corpo di Ceci, il medico legale che ha eseguito la perizia ha trovato due frammenti di proiettili nel corpo, sparati da una pistola di piccolo calibro. Il terzo proiettile si è frantumato uscendo dal braccio. Uno dei tre colpi ha trapassato il cuore di Ceci uccidendolo.

Secondo quanto emerso dai diversi interrogatori che gli investigatori stanno continuando a fare sarebbero emersi diversi elementi utili per capire la vita di Ceci e gli ultimi giorni. Qualcuno avrebbe raccontato anche di aver visto l’ex componente della banda un po’ più nervoso e guardingo, forse particolarmente preoccupato. Che sia suggestione di chi ha subito il trauma della perdita oppure Ceci era stato avvertito, aveva avuto il presentimento o un messaggio preciso di chi voleva vendicarsi.

Già che si tratti di un regolamento di conti è certo. Ma chi voleva vendicarsi e di che cosa?