L’Aquila, sbloccati 90 milioni per la Zona Franca

Cialente avvertito via telefono dal ministro Barca

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L’Aquila, sbloccati 90 milioni per la Zona Franca
L’AQUILA. Nel decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri è stata inserita la norma che prevede l'utilizzazione dei 90 milioni relativi alla Zona Franca Urbana dell'Aquila.

L’AQUILA.  Nel decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri è stata inserita la norma che prevede l'utilizzazione dei 90 milioni relativi alla Zona Franca Urbana dell'Aquila.
Ad annunciarlo è il sindaco Massimo Cialente che ha ricevuto una telefonata questa mattina dal ministro. Lo stesso sindaco dopo il suo duro attacco di giovedì scorso al Governo Monti e alle strutture commissariali, esprime dissenso per le reazioni.
«Leggo ormai con fastidio, – ha dichiarato Cialente – questi rimproveri per i miei presunti atteggiamenti ‘rissosi’ o ‘litigiosi’ che per altro inimicherebbero i potenti, o meglio, nel nostro caso, i padroni del vapore di turno. Ribadisco, per l’ennesima e spero ultima volta, che ogni mio atto, ormai da anni, è teso solo a difendere l’interesse della città, dei cittadini e del loro futuro».
Cialente sostiene anche che non ci sia alcuna tensione con il presidente Monti: «a riprova del fatto che far sentire con forza le proprie ragioni serve, giovedì sera ho ricevuto una chiamata dal premier al quale ho espresso, in un lungo colloquio, le mie rimostranze e le mie preoccupazioni ormai drammatiche, per l’atteggiamento del Governo e la situazione nella quale versa la ricostruzione aquilana. Ho poi concordato con lui una serie di passaggi per individuare delle soluzioni reali».
Questa mattina, poi, la telefonata del ministro Barca che ha annunciato che è stato approvato l’emendamento con il quale vengono sbloccati i novanta milioni di euro che stavano per svanire. « Se un sindaco, per difendere l’interesse della propria città alza la voce, non crea inimicizie, ma avvia, come evidente, dei percorsi per trovare soluzioni».
«Mi si accusa dal 2010 di cercare la rissa e di essere litigioso. - ha continuato Cialente -  Vorrei ricordare che se tutti avessero appoggiato le posizioni di chi gridava l’allarme forse oggi non ci ritroveremo con migliaia di progetti fermi, con i cittadini negli alberghi e nella Guardia di Finanza e a spendere 3 milioni e 200 mila euro di autonoma sistemazione al mese. Oltretutto a colpire i più deboli, in particolare gli anziani, ci pensa oggi il Vice commissario Cicchetti, che chiede la restituzione di centinaia e centinaia di euro che costoro hanno utilizzato per cercare di pagare un affitto di case che sostituissero quelle che il governo Berlusconi non aveva realizzato».
Contento per la notizia dei fondi sbloccati anche il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis secondo cui i meriti risiederebbero altrove:  « Questo risultato è il frutto dell'azione congiunta con il Presidente Gianni Chiodi, condotta nei confronti del Governo nazionale e dell'Unione europea. Ed è la testimonianza di come un lavoro ben fatto e condotto in silenzio, porti a risultati concreti a vantaggio della città dell'Aquila e del suo tessuto economico, al di là delle sterili polemiche alimentate da qualcuno».