Ovindoli in ginocchio per disservizi postali: il sindaco rammaricato scrive a Poste Italiane

A Dicembre sospeso il recapito della corrispondenza

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1515

Ovindoli in ginocchio per disservizi postali: il sindaco rammaricato scrive a Poste Italiane
OVINDOLI. Uffici postali chiusi, interruzione del servizio di recapito della corrispondenza.


OVINDOLI. Uffici postali chiusi, interruzione del servizio di recapito della corrispondenza.
Succede ad Ovindoli. Il sindaco scrive una lettera a Poste Italiane, al Ministero per lo Sviluppo Economico ad Enel s.p.a, Telecom Italia s.p.a, Equitalia Servizi s.p.a, So.g.et s.p.a, ConEnergia s.p.a manifestando sconcerto e pensa di ricorrere a vie legali.
Da un po’ di tempo il Comune abruzzese è alle prese con i disservizi postali, racconta il primo cittadino. Gli uffici postali nelle frazioni di S. Iona e S. Potito sono stati chiusi per necessità di cassa di Poste Italiane. «Anziani, disabili e lavoratori, quindi, sono costretti a veri e propri viaggi per raggiungere l’unico ufficio postale, ad Ovindoli. Senza contare, racconta il sindaco, i disagi per i turisti, le file chilometriche».
A Dicembre, poi, la ciliegina sulla torta: il servizio di recapito della corrispondenza viene interrotto per un periodo che va ben oltre il periodo delle festività e la fine dell’anno, con tutte le conseguenze connesse. Molti cittadini titolari di utenze riconducibili alle società erogatrici non hanno ricevuto la posta e si siano trovati morosi, ricevendo fatture e moduli per il pagamento tardivo.
«Nella veste di sindaco di un Comune a vocazione turistica», dice Angelosante, «mi sarei aspettato ed avrei auspicato il perfetto funzionamento dell’unico ufficio rimasto operativo ed anzi un suo miglioramento e potenziamento; circostanza questa ben lungi dall’essersi verificata».4
E’ per questo che il sindaco sta valutando di interpellare l’autorità giudiziaria competente «affinchè si proceda per ipotesi di reato eventualmente ravvisabili nei fatti esposti».