Promozioni alla Gtm: «Russo deve essere rimosso»

Il Pd aspetta «segnale forte» da Chiodi e Morra

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Michele Russo

Michele Russo (Gtm)

PESCARA. Le tre promozioni «senza concorso, in violazione degli accordi vigenti e senza che ricorrano i presupposti, le condizioni e l’urgenza» (dicono i sindacati) fanno ancora discutere.

PESCARA. Le tre promozioni «senza concorso, in violazione degli accordi vigenti e senza che ricorrano i presupposti, le condizioni e l’urgenza» (dicono i sindacati) fanno ancora discutere.

Il clima non è dei più sereni anche perché è ancora amaro il boccone da mandar giù dopo il dietrofront sull’accordo per la trasformazione di autisti part time causa tagli di risorse.
«Contro le promozioni fatte dalla Gtm presenteremo un’interrogazione all’assessore Morra, l’atto del presidente Russo rappresenta un fatto gravissimo», commenta il consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini.
Secondo l’esponente del Pd se il primo passaggio della riforma dei trasporti era ed è sempre stato quello di andare oltre le attuali società non si capisce bene come faccia Russo a giustificare nuove assunzioni di figure apicali. «Ci chiediamo», continua Ruffini, « l’atto voluto da Russo è una provocazione oppure un atto voluto per sfidare la maggioranza?»
La provocazione consisterebbe nel fatto che Russo, preoccupato di eventuali esuberi derivanti dalla fusione delle società, con questi atti sarebbe lui stesso a determinare un aumento degli esuberi in Gtm, in quanto le nuove figure apicali aumentano i costi per il personale.
Mentre secondo l’altra ipotesi il presidente della Gtm «vuole far pagare» al centrodestra l’approvazione della riforma sui trasporti, infischiandosene dei nuovi scenari che si apriranno con la società unica.
«Mi sembra chiaro che Russo non creda affatto alle politiche messe in campo da Chiodi e da Morra», aggiunge Ruffini, «“se è così o deve dimettersi da presidente della Gtm oppure deve essere la politica a chiedere un suo passo indietro».
La riforma si deve fare, insiste l’esponente del Pd, «Russo deve farsene una ragione visto che il Consiglio regionale, per ben due volte all’unanimità, ha deciso che la riforma dei trasporti va fatta e che il primo atto da compiere è la fusione delle società pubbliche di trasporto».

Tornando alle recenti dichiarazioni di Russo sul rischio esuberi derivante dalla fusione delle società di trasporto, Ruffini precisa: «che la demagogia è un arte che conosce e pratica bene il presidente della Gtm, il quale piuttosto che preoccuparsi delle buste paga degli autisti preferisce aumentare quelle degli impiegati promuovendoli a dirigenti. Sapevamo che questa legge avrebbe dato fastidio a molti», conclude Ruffini «specie a quelle enclave di potere che con la fusione vedranno diminuita la propria ingerenza. Da Chiodi e Morra, che si sono detti convinti della necessità della riforma, ci attendiamo un segnale forte ai cittadini: Russo deve essere rimosso. Altrimenti sarebbe evidente a tutti una complicità di questa maggioranza».