Bocciodromo di Montesilvano, dal 2002 ad oggi i lunghi lavori in corso

La struttura programmata nel 2005 resta ancora in attesa

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Bocciodromo di Montesilvano, dal 2002 ad oggi  i lunghi lavori in corso
MONTESILVANO. C’è una struttura che aspetta da quasi un decennio: è il bocciodromo di Montesilvano.

MONTESILVANO. C’è una struttura  che aspetta da quasi un decennio: è il bocciodromo di Montesilvano.

I lavori partono, procedono a singhiozzo tra varianti, tentennamenti e conti che non tornano. Il motivo di  tante lungaggini è ancora un mistero, qualche risposta in più arriva dalle parole dette e quelle non dette nelle sedute di consiglio.
La costruzione del bocciodromo rientra nel programma di recupero urbano denominato PRU  Ranalli  2000, voluto da soggetti pubblici come il Comune e privati (le ditte Saturnia srl ed Entec srl) per la somma di 1.652.662,08.  Il progetto approvato con delibera comunale 82 del 15-2-2000 prevede la realizzazione di opere pubbliche, una nuova strada parco pubblico, la piazza, i  parcheggi, la struttura destinata ad accogliere struttura polivalente.
Il 25 ottobre 2005 viene approvato, nell’ambito dei lavori, anche il progetto esecutivo del bocciodromo ed il 20 marzo 2006 i lavori vengono consegnati. Ma dal 2006 ad oggi la struttura non è entrata in funzione.
A porsi il problema e a prendersi a cuore le sorti della struttura è il consigliere Gabriele Di Stefano.
Il 6 febbraio 2009,  il consigliere chiede «perché i lavori vadano ancora per le lunghe e la ditta concessionaria non si decida a completare l’opera», visto che numerosi cittadini sono interessati sia a livello amatoriale che a livello agonistico al gioco bocce. Il consigliere si spinge oltre ed invita il sindaco a convocare una conferenza di servizi.
«Faremo il possibile», la risposta dell’assessore Tereo De Landerset, «anche se è dura abbiamo trovato un accordo con la ditta».
Il tempo passa e le cose non cambiano. Il 20 novembre 2009 sempre Di Stefano chiede lumi al Comune. «Perché l’amministrazione continua ad essere immobile e disinteressata?», domanda il consigliere. De Landerset  spiega che manca poco «tre o quattro mesi», assicura. Poi dice e che la ditta costruttrice pretende pagamenti di lavori non previsti nel programma ma comunque richiesti. «L’opera deve essere realizzata così come fu detto in quello scellerato accordo di programma», dice l’assessore, «la ditta, poi, ci recrimina il fatto che loro hanno fatto dei lavori su indicazioni di taluni assessori,  lavori di verde che la ditta dice “io li ho fatti adesso a me chi li paga? A me li ha ordinati tizio e caio”», ed il discorso diventa sempre più ricco di particolari: «questi (la ditta) dicono di aver fatto 70.000 euro di lavori al verde in quell’area che non stanno scritti da  nessuna parte, non c’è nessuna carta scritta. Tanto che noi gli abbiamo detto: “adesso se i lavori li hai fatti sono affari tuoi” qui non ce nessuna carta  che corrobora quello che hai fatto ergo non ti possono essere riconosciuti».
E’ l’11 marzo 2011. L’amministrazione Cordoma delibera una variante al progetto. Le somme a disposizione per il progetto approvato non corrispondono a quelle effettivamente rimaste. All’appello manca l’importo inizialmente previsto per  realizzare il bocciodromo (ce n’è solo una parte). Il Comune decide che la struttura sarà pagata in parte con quello che resta del PRU Ranalli 2000 (il progetto iniziale), in parte sarà l’amministrazione a farsene carico con fondi propri residui del 2006. Anche il progetto subirà delle modifiche: non più campi di bocce realizzati con miscele di terre speciali ma con pavimentazione di materiale sintetico.
Del bocciodromo, oggi, ancora nulla.
Marirosa Barbieri