Un delfino spiaggiato di fronte alla Torre del Cerrano

Si tratta di una Stenella striata una specie bellissima e non molto comune in Adriatico

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Il ritrovamento del delfino

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PINETO. Stamattina una brutta notizia ha percorso con il passaparola la zona di Pineto e Silvi

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Davanti a Torre Cerrano è stato rinvenuto un esemplare di delfino morto sulla spiaggia. La notizia ha particolarmente colpito la popolazione che sta sempre più legando con la presenza costante di questi bellissimi cetacei sotto-costa nell’Area Marina Protetta.
La prima segnalazione è venuta nella prima mattinata da Carla Giansante, dell’Istituto Zooprofilattico Abruzzo-Molise “Caporale”, che ha proprio all’interno di Torre Cerrano le proprie attività portate avanti spesso congiuntamente al Consorzio di gestione del “Parco Marino”.
Sul posto si è recata immediatamente la Guardia Costiera dalle sedi della Capitaneria di Giulianova e Silvi, insieme al veterinario Vincenzo Olivieri del Centro Studi Cetacei di Pescara ed agli esperti.

Gli esperti hanno con sorpresa constatato che si tratta di una Stenella Striata (Stenella coeruleoalba) una specie piccola e bellissima per i suoi vivi colori, non molto diffusa in Adriatico e rarissima da trovare sottocosta, a differenza dei Tursiopi, altra specie di delfini che invece hanno abituato i turisti dell’AMP alla loro presenza costante.
La morte dell’esemplare, di cui si sono effettuate immediatamente tutte le dovute misurazioni, sembrerebbe risalire a non molto tempo prima dello spiaggiamento visto il perfetto stato di conservazione ed al momento non se ne possono conoscere le cause. L’esemplare è stato portato presso i laboratori dell’IZS “Caporale” per effettuare i dovuti accertamenti volti ad individuare le cause della morte.

Spesso i delfini trovati morti non presentano all’esterno segni della causa del loro decesso perché è nell’apparato digerente che si trova il motivo: sempre più spesso legato alla ingestione di buste di plastica o altri elementi di rifiuto trascinati in mare dai fiumi che i delfini scambiano per pesci, meduse o molluschi come le seppie di cui vanno ghiotti.