3e32 punta sui 19 ettari dell’ex ospedale psichiatrico

Iniziative domenicali per riappropriarsi dello spazio cittadino

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L'ex ospedale psichiatrico

L'ex ospedale psichiatrico

L’AQUILA. L’iniziativa si chiama 'Ci Vediamo a Collemaggio!', ed è un percorso di riscoperta e riappropriazione dell'area dell'ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio.


L’AQUILA. L’iniziativa si chiama 'Ci Vediamo a Collemaggio!', ed è un percorso di riscoperta e riappropriazione dell'area dell'ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio.
Tutto questo avverrà attraverso una serie di iniziative domenicali che avranno inizio il prossimo 22 gennaio.
Si tratta di ben diciannove ettari accanto al cuore spento della città. Una città-giardino con i suoi edifici dell’inizio del ’900 che parlano di una storia recente, molto attuale.
Dopo la chiusura del nosocomio psichiatrico l'area è stata abbandonata al degrado per diverse ragioni: la ristrutturazione del servizio sanitario, il buco della sanità regionale, l’accorpamento delle Asl, il terremoto, il disinteresse delle istituzioni, il silenzio dei cittadini. La Asl vuole vendere ma non può farlo, perché la destinazione è sanitaria, il comune dorme sogni tranquilli mentre si diffondono voci di immobiliari che vorrebbero comprare. In questo contesto, nessuno discute sul futuro di un'area che per la posizione, l'importanza e il valore storico è strategica per tutto il territorio aquilano.
Oggi resistono poche realtà dentro Collemaggio. Una di queste è l’esperienza del centro diurno con le attività dell’associazione 180 amici, come la radio web Radio Stella 180. Un'altra è CaseMatte, sede del comitato 3e32 e da più di due anni punto di riferimento per molti giovani, che vivono un'alternativa culturale a una città fantasma, in balia della desolazione e dei centri commerciali. A CaseMatte ogni settimana si organizzano concerti e dibattiti, all'interno di una cornice di autogestione e autocostruzione opposta alla logica estremamente assistenziale che guida la nostra città ormai da quasi tre anni.
«Chi vive e attraversa questo territorio dev'essere chiamato ad esprimersi su cosa era, cos’è e cosa dovrà divenire l'area dell’ex nosocomio di Collemaggio», dicono dal 3 e 32. «La cittadinanza intera dovrebbe essere coinvolta nella definizione del futuro della zona. Per questo proponiamo a tutti di unirsi a noi in un percorso di riscoperta e riappropriazione».
Il percorso si articolerà in diverse iniziative domenicali da gennaio a maggio. Ogni iniziativa cercherà di far entrare a Collemaggio diverse persone, dai giovanissimi delle scuole, a chi è sempre stato interessato dal futuro di questa area e degli altri ex manicomi italiani dalle storie e dai destini così simili tra loro.
Collemaggio è un bene comune della città e di tutti noi. Riappropriarsene significa viverlo.