Centrale idroelettrica Gessopalena, scatta la diffida

Il mittente è il sindaco di Civitella Messer Raimondo

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Centrale idroelettrica Gessopalena, scatta la diffida
CIVITELLA MESSER RAIMONDO. E’ il momento delle risposte. Per il sindaco di Civitella Messer Raimondo, Paolo Di Guglielmo, l’iter autorizzativo per la realizzazione di una centrale idroelettrica sul fiume Aventino voluta dal Comune di Gessopalena va verificato, prima che sia troppo tardi.


CIVITELLA MESSER RAIMONDO. E’ il momento delle risposte. Per il sindaco di Civitella Messer Raimondo, Paolo Di Guglielmo, l’iter autorizzativo per la realizzazione di una centrale idroelettrica sul fiume Aventino voluta dal Comune di Gessopalena va verificato, prima che sia troppo tardi. Il sospetto è che due autorizzazioni importanti e necessarie per realizzare il progetto la Via e quella paesaggistica siano scadute. Scatta la diffida.
Sin da subito il Comune di Civitella Messer Raimondo nutriva dubbi su quel progetto che prevede la realizzazione di una centrale idroelettrica sul fiume Aventino, con prelievo delle acque a circa 2 Km dall’immissione del fiume nel Lago Sant’Angelo precisamente nel punto in cui il fiume stesso è da confine tra i comuni di Civitella Messer Raimondo e Gessopalena.
Ora che la procedura è agli sgoccioli (si è arrivato ormai  all’individuazione del privato che realizzerà e gestirà l’opera), il sindaco passa ai fatti. «Il Comune di Civitella», precisa Di Guglielmo, «non è mai stato coinvolto nel processo autorizzativo dell’opera».
Il primo cittadino chiede agli Enti competenti di verificare se le autorizzazioni per la realizzazione dell’opera siano scadute.
Secondo Di Guglielmo, «l’autorizzazione paesaggistica (che ha durata quinquennale) è datata al 6.08.2004. Solo entro 5 anni dall’autorizzazione possono essere avviati i lavori di un’opera, pena la decadenza dell’autorizzazione stessa». Se il rinnovo non è stato fatto è evidente che l’opera risulterebbe sprovvista di autorizzazione. Questa, poi, non si rinnova automaticamente ma prevede una nuova valutazione per accertare se le condizioni ambientali del posto sono le stesse o sono cambiate e se l’opera risulta quindi compatibile con le nuove caratteristiche ambientali.
Altra questione riguarda il parere di compatibilità ambientale rilasciato dalla Regione Abruzzo che, secondo Di Guglielmo, risale al 27.7.2004. «Se il parere non viene rinnovato», dice, «è scaduto perché è evidente che possono essere venute meno le condizioni che c’erano quando è stato rilasciato la prima volta. E’ per questo», continua, «che la durata delle autorizzazioni è di 5 anni. Se un’autorizzazione valesse a tempo indeterminato allora si potrebbe creare la situazione paradossale che un soggetto con autorizzazione a cui non ha dato seguito magari si ritrova ad esercitare un’ipoteca a vita su un territorio».
Secondo il sindaco di Civitella l’opera non sarebbe stata sottoposta alla Valutazione di incidenza ambientale, verifica importante anche nel caso in cui la struttura venisse realizzata all’esterno di un’area di interesse comunitario. «Appena a valle del sito dove dovrebbe realizzarsi la centrale», spiega, «c’è un Sic(sito di interesse comunitario) “Lecceta di Casolli e Bosco di Colle Foreste” che contiene una porzione del fiume Aventino su cui l’opera potrebbe avere ripercussioni».
Per questo Di Guglielmo invia una diffida agli Enti preposti invitando quindi il Settore Valutazione incidenza regione Abruzzo (se i dubbi risultassero fondati) a non intraprendere iniziative a favore dell’opera, il Comitato Via, la Sopraintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo a dichiarare non più validi i propri pareri.
Tra i diffidati ci sono anche il sindaco del Comune di Gessopalena ed il responsabile dell’ufficio tecnico e lavori pubblici del Comune invitati a sospendere il procedimento di aggiudicazione dell’opera finchè non sarà fatta luce sulla vicenda.
mb