Istonia Energy, risoluzione di Caramanico contro la centrale a Punta Penna

Per Caramanico non si possono ignorare le 5000 firme raccolte dai cittadini

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Franco Caramanico (Sel)

Franco Caramanico (Sel)

L’ AQUILA. Una risoluzione per dire no alla centrale a biomasse a Punta Penna, Vasto.

L’ AQUILA. Una risoluzione per dire no alla centrale a biomasse a Punta Penna, Vasto.
E’ la strada percorsa dal consigliere regionale Franco Carmanico (Sel) che  ha chiesto al presidente della Giunta regionale, Di Dalmazio, «la sospensione dell'autorizzazione alla società Istonia Energy, il blocco di ogni altro iter autorizzativo in materia di costruzioni di centrali a biomasse nella zona industriale di Punta Penna, l’intervento della Provincia di Chieti per una immediata revisione del Piano Territoriale delle Attività Produttive».
A sostegno della sua tesi, Caramanico offre una serie di motivazioni. Per prima cosa, ricorda il consigliere, «la suddetta centrale dovrebbe collocarsi all'interno della fascia di rispetto della Riserva regionale di Punta Aderci a pochi metri, peraltro, dall’area Sic (sito di interesse comunitario) che interessa buona parte della stessa riserva. Ricordo, inoltre, che il nascente Parco Nazionale della Costa Teatina e l’esistenza della Riserva di Punta Aderci all’interno dell’area di Punta Penna, non possono sopportare attività industriali lesive del già delicato equilibrio ambientale».
Poi, il consigliere tira in causa il piano dell’aria redatto dalla Regione Abruzzo secondo cui  «la zona industriale di Punta Penna è considerata zona di mantenimento, da tenere cioè costantemente sotto osservazione per quel che riguarda la qualità dell'aria». A questo si aggiungono i preoccupanti dati dello studio del Mario Negri Sud sulla qualità dell’aria divulgati dal Comitato Porta Nuova Vasto. «In una scala da 1 a 7», dicono i dati, «con colori dal blu al rosso, al grado 7 (blu) corrisponde una “naturalità molto alta”, e al grado 1 (rosso) una “alterazione molto alta”, la zona di Vasto si colloca al grado 2 (arancione), ad “alterazione alta”, corrispondente ad una qualità dell’aria “molto scarsa”».
Come ignorare, infine, secondo Caramanico, la volontà popolare  e  «le 5000 firme raccolte dai cittadini di Vasto contro l’insediamento della centrale?»
m.b.