Piano Particolareggiato 7, la Facoltà di Architettura pensa al restyling

Comune di Pescara e Università ‘D’Annunzio’ uniscono le proprie forze

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Cuccurullo, Mascia, Antonelli

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PESCARA. Uno studio da 10 mila euro per ripensare la pianificazione delle aree a ovest del tracciato ferroviario e delle aree portuali-fluviali.


PESCARA. Uno studio da 10 mila euro per ripensare la pianificazione delle aree a ovest del tracciato ferroviario e delle aree portuali-fluviali.
Il Comune di Pescara ha chiesto l’aiuto dell’ateneo D’Annunzio. A supportare gli uffici sarà il Centro universitario di Ricerche denominato Scut, acronimo di Sviluppo Competitivo Urbano e Territoriale, che avrà 12 mesi di tempo per elaborare le proprie proposte.
Entro il 28 giugno prossimo il Comune dovrà comunque adottare in Consiglio comunale i Piani particolareggiati numero 7 (questo appunto) e 2. Ieri si è proceduto con la sottoscrizione dell’Accordo Quadro alla presenza, tra gli altri, del rettore dell’Università ‘D’Annunzio’ Franco Cuccurullo, del professor Alberto Clementi, direttore del Centro di ricerche Scut, e di Ester Zazzero e della Dirigente del settore Urbanistica Emilia Fino.
«Attraverso l’Accordo Quadro», ha spiegato il sindaco Mascia, «l’amministrazione comunale decide di avvalersi delle migliori professionalità esistenti all’interno della nostra Facoltà di Architettura per la progettazione del territorio in tempi peraltro ben scadenzati e chiari, con un cronoprogramma che dovremo rispettare in modo rigoroso perché la nostra città ha bisogno di opere urbanistiche capaci di riflettere le moderne esigenze di un capoluogo in continua crescita».
L’Accordo Quadro è finalizzato alla realizzazione di uno studio prospettico di esplorazione progettuale a supporto del Comune di Pescara nell’ambito della pianificazione urbanistica delle aree portuali-fluviali e delle aree a ovest del rilevato ferroviario, ossia il Pp7, due aree per le quali il Comune di Pescara sta già redigendo gli Studi di fattibilità per giungere ai Piani attuativi. Il Centro di Ricerca Scut si impegna a contribuire alla redazione di indirizzi progettuali per tali aree di intervento. Lo Scut dovrà predisporre, entro 15 giorni, un Programma operativo sintetico delle iniziative e delle attività che si intendono realizzare con l’indicazione dei percorsi istituzionali e partecipativi, nonché il cronoprogramma delle attività da intraprendere, che saranno concordate con il dirigente comunale; dovrà predisporre una prima bozza dello studio in oggetto e, dopo l’eventuale richiesta di revisione da parte del Comune, dovrà elaborare la versione definitiva; infine dovrà curare la presentazione dello studio.
L’incarico avrà una durata di 12 mesi rinnovabili, e per lo svolgimento delle attività previste il Comune si impegna a corrispondere al Centro di ricerca il contributo di 10mila euro come copertura delle spese di ricerca, contributo che sarà versato alla conclusione delle attività.
«Esprimo grande compiacimento per iniziative del genere che coinvolgono l’Università e uno dei suoi ‘pezzi’ forti sul territorio, ossia la Facoltà di Architettura – ha detto il rettore Cuccurullo – perché nel settore urbanistico la competenza è importante, ma è ancora più importante la credibilità e il senso etico».
L’azione di studio della Scut, ha spiegato il rettore, consentirà al Comune di avere «una visione d’insieme del territorio», proponendo interventi che possono anche correggere «vecchie storture create dal tempo o superfetazioni».
«Il nostro obiettivo – ha chiarito il professor Clementi – è mettere l’università al servizio del territorio, l’Università non fa progetti sottraendoli ai professionisti. Noi piuttosto ci mettiamo al servizio dell’amministrazione per esplorare possibili scenari di sviluppo e trasmetteremo il lavoro finale per gli adempimenti amministrativi che coinvolgeranno le strutture professionali».
ANCHE IL SOFTWERE INNOVATIVO TARGATO UDA
Ma la Facolta di Architettura si occuperò anche di un software informatico «innovativo» che, applicato al settore Gestione del Territorio, consentirà agli utenti, imprenditori o semplici cittadini, di consultare o scaricare direttamente da casa, senza file agli sportelli, le cartografie catastali della città per progettazioni o semplici valutazioni, con una precisione millesimale sulla realtà fotografata. E’ quello messo a punto dal Dipartimento di Ingegneria e che, in virtù di un Protocollo d’intesa stipulato nei giorni scorsi, sperimenteremo per i prossimi mesi, per poi fornire già entro 60 giorni i primi risultati.
«Stipulata la convenzione – ha aggiunto l’assessore Seccia – ora passeremo alla fase operativa e tra due mesi avremo il primo step di verifica con gli uffici per accertare la reale funzionalità del nuovo software».