Pescara, corsa contro il tempo per trovare nuove discariche

In esaurimento i siti di Colle Cese, a Spoltore, e Casoni, a Chieti

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Pescara, corsa contro il tempo per trovare nuove discariche
PESCARA. Scatta il conto alla rovescia per l’individuazione, con urgenza, di valide soluzioni alternative.

PESCARA. Scatta il conto alla rovescia per l’individuazione, con urgenza, di valide soluzioni alternative.
La questione è delicata e non si deve lasciare la città in ginocchio ma garantire la continuità del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani di Pescara.
L’obiettivo è quello di chiudere il ‘caso’ prima di marzo, termine ultimo quando le due discariche dovrebbero divenire off limits. Giovedì prossimo, ha annunciato l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco, Attiva e Comune incontreranno il dirigente regionale del settore per fare il punto della situazione. I prossimi due mesi saranno cruciali per la soluzione del problema.
Nelle scorse settimane il Comune di Pescara, così come la Attiva e tutti i Comuni del comprensorio, hanno ricevuto una nota dalla Deco, titolare delle due discariche di Colle Cese, a Spoltore, e di Casoni, a Chieti, nella quale si annunciava di nuovo che entro il prossimo marzo i due impianti giungeranno definitivamente a esaurimento, invitando dunque tutti gli Enti a individuare per tempo un’alternativa.
Pescara già oggi conferisce solo i propri rifiuti indifferenziati a Casoni di Chieti, seguendo invece processi diversi per l’organico e gli altri materiali, grazie anche alla recente apertura della ricicleria in via Raiale.
Ma è evidente che la saturazione di Casoni comunque impone di individuare, in modo celere, una soluzione alternativa per non determinare un solo giorno di disagio alla città né un’interruzione del servizio. «A fronte di tali considerazioni e necessità», ha annunciato Del Trecco, «abbiamo convocato innanzitutto per giovedì 26 gennaio una visita presso i due impianti di Colle Cese e Casoni per poter verificare, con i nostri occhi, la situazione reale dunque i livelli raggiunti nelle due discariche. Subito dopo, dunque a fine mattinata, ci siederemo al Tavolo con la Regione Abruzzo per studiare tutte le strade percorribili al fine di scongiurare emergenze: la Attiva e il Comune di Pescara avanzeranno le proprie proposte, quindi sentiremo il parere della Regione Abruzzo. Certo è che l’intera questione dovrà essere risolta inderogabilmente entro febbraio».