Centrale elettrica sul fiume Aventino: il no di Civitella Messer Raimondo

Il sindaco si oppone alla decisione del comune di Gessopalena

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Paolo Di Guglielmo

Paolo Di Guglielmo, sindaco di Civitella

GESSOPALENA. Paolo Di Gugliemo, sindaco di Civitella Messer Raimondo, comune dirimpettaio di Gessopalena e il cui territorio è bagnato dall’Aventino, è fortemente contrario all’opera di captazione a scopi idroelettrici progettata dieci anni fa e solo recentemente approvata dalla Regione.


GESSOPALENA. «Mi rispondono che sarebbe tardi per opporsi alla captazione dell’acqua sul fiume Aventino».
«Il Comune di Gessopalena che vuole realizzare questo impianto idroelettrico in una zona turistica e paesaggisticamente tutelata sostiene che le proteste sono fuori tempo massimo. Ma un orrore è un orrore e resta tale anche se passa il tempo: credo cioè che l’Aventino va tutelato comunque, non va sfruttato e va fatto vivere con il turismo e non con un impianto industriale».
Paolo Di Gugliemo, sindaco di Civitella Messer Raimondo, comune dirimpettaio di Gessopalena e il cui territorio è bagnato dall’Aventino, è fortemente contrario all’opera di captazione a scopi idroelettrici progettata dieci anni fa e solo recentemente approvata dalla Regione. Si tratta di utilizzare un salto di circa 30 metri per sfruttare la forza dell’acqua (3.000 litri/secondo) attraverso la costruzione di una traversa tracimabile in calcestruzzo alta 4 e lunga 18 metri. In più è prevista la posa di tubazioni lunghe circa 2.300 metri per “succhiare” l’acqua e poi restituirla poco più sotto nel lago Sant’Angelo. Questo bacino idroelettrico dell’Acea (la società che produce energia per Roma) fu creato con una diga costruita tra gli anni 50 e 60 ed è più noto come “lago di Casoli”. A quanto se ne sa, tra una settimana e cioè il 25 gennaio scadono i termini per partecipare alla gara per la realizzazione di questo impianto ed il 26 ci sarà l’aggiudicazione. Salvo ricorsi e diffide che già si annunciano: il Wwf denuncia infatti che il nulla osta dei Beni ambientali sarebbe del 2004, cioè scaduto perché la validità è di 5 anni. Ma l’opposizione del sindaco di Civitella prescinde per il momento dagli aspetti amministrativi giudiziari o politici e si sviluppa sul versante della difesa del fiume e dell’acqua.
«Certo ho fatto le mie rimostranze ad Antonio Innaurato, sindaco di Gessopalena, che è anche presidente della Comunità montana – spiega Paolo Di Guglielmo - gli ho detto che o si crede nel futuro turistico di questo territorio o non ci si crede. O si crede nella tutela dell’acqua o non ci si crede. Come collega sindaco poteva almeno avvisarmi, invece di pubblicare i documenti all’albo pretorio nei giorni di Natale e Capodanno».
Ma i motivi della sua opposizione quali sono?
«C’è una Direttiva europea che tutela le acque ed anche se l’Abruzzo ha ottenuto una deroga, è pur vero che l’Arta dal 2007 effettua un monitoraggio della qualità delle acque dei fiumi stilando una graduatoria. Il principio generale è di non peggiorare la qualità registrata. Da questi dati risulta che dal 2007 al 2008 l’acqua dell’Aventino è peggiorata, quindi l’autorizzazione che già rischiava la regolarità è tanto più illegittima perché l’acqua è già peggiorata da sola. Quindi – conclude il sindaco di Civitella - riteniamo che l’autorizzazione vada rivista».
 Tra l’altro la progettazione risale al 2002-2003, quando la sensibilità ai problemi dell’acqua e delle opere pubbliche sui fiumi era molto diversa da oggi, con l’acqua divenuta bene pubblico da tutelare. Senza dire che il tutto produrrà un guadagno irrisorio alle casse del Comune di Gessopalena, a fronte di introiti ben maggiori per il gestore privato. E di un uso del territorio ormai superato.
Sebastiano Calella


GESSOPALENA CENTRALE IDROELETTRICA