Pilkington di San Salvo, forno senz’acqua. «Incidente scampato»

Allarme dei sindacati: «in 50 anni mai successo qualcosa di così grave»

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SAN SALVO. Il fatto è accaduto sabato scorso ma solo oggi la Rsu-Rlssa della Confederazione Cobas diffonde la notizia.

SAN SALVO. Il fatto è accaduto sabato scorso ma solo oggi la Rsu-Rlssa della Confederazione Cobas diffonde la notizia.
Il sindacato non nasconde la rabbia e la preoccupazione e cerca di ricostruire quello che è accaduto sabato scorso nello stabilimento Pilkington-Nsg di San Salvo.
«A causa di non precisate ragioni», si legge in una nota, «il forno fusorio Float rimaneva, anche se per poco tempo, senza acqua industriale, il prezioso fluido indispensabile al raffreddamento e al buon funzionamento di tutte le apparecchiature di controllo e di processo del forno Float».
Nel primo pomeriggio di sabato c’è stato il completo svuotamento della torre piezometrica al cui interno sono contenute centinaia di metri cubi di acqua che, nelle peggior delle ipotesi, serve proprio a garantire un continuo flusso di acqua al forno Float.
«I danni per fortuna sono stati limitati», sottolinea la rappresentanza sindacale, «e questo solo grazie al tempestivo intervento degli operatori in turno, ma poteva accadere un vero disastro che avrebbe messo sicuramente a rischio la produzione del forno Float con una ricaduta occupazionale sull’intero stabilimento, lasciando a casa oltre duemila dipendenti, ciò per il semplice fatto che il vetro prodotto dal Float rifornisce tutti gli impianti dello stabilimento Pilkinton-NSG di San Salvo».
La RSU-RLSSA della Confederazione Cobas denuncia «l’inadeguatezza di certe scelte aziendali, mirate solo e soltanto al risparmio economico, senza tener conto che il mancato investimento o il semplice taglio di fondi verso una più accurata manutenzione degli impianti, comporta seri rischi, non solo in termini di sicurezza del personale, ma anche di ricaduta occupazionale. Problemi così seri non erano mai successi in mezzo secolo si storia di quest’azienda».
Secondo la RSU-RLSSA della Confederazione Cobas, il tutto ha avuto inizio da quando la Pilkington ha dismesso la gestione della centrale idro-elettrica (oggi gestita da Rolls-Royce), costringendo nello stesso tempo tutto il personale che aveva fino allora gestito questi impianti a dir poco strategici, ad abbandonare quelle posizioni di lavoro.