Rubano 1.200 chili di rame, 7 persone in manette

Nella fuga quattro bulgari hanno tentato di investire i carabinieri

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L'auto con la refurtiva

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PENNE. I Carabinieri di Penne e Popoli hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato, di 7 persone di cui 2 italiani, 4 romeni ed un bulgaro, sorpresi ad asportate il metallo a Penne e Bolognano.

PENNE. I Carabinieri di Penne e Popoli hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato, di 7 persone di cui 2 italiani, 4 romeni ed un bulgaro, sorpresi ad asportate il metallo a Penne e Bolognano.

Sono finiti in manette Dinu Florinel, 28enne, Marius Coman, 27enne, Barbu Razvan, 26enne, tutti cittadini romeni pregiudicati e, Georg Karadzhov, 26enne, pregiudicato, cittadino bulgaro per furto aggravato a danno della Società “R.P. Energy SRL” di Penne.

I militari li hanno scoperti a portare via circa 1.200 kg di cavi elettrici in rame, per una lunghezza di circa 2 km ed un danno economico stimato in euro 40 mila euro, dall’impianto fotovoltaico di proprietà dell’impresa “R.P. Energy S.R.L.”. I quattro alla vista dei militari hanno tentato di dileguarsi a bordo di una monovolume Renault Espace  con la quale, in modi spregiudicati, determinati e privi di scrupoli pur di guadagnarsi la fuga hanno tentato di speronare le autovetture dell’Arma e di investire anche i Carabinieri intervenuti a cinturare l’area. L’autista ha poi perso il controllo della monovolume che è andata a sbattere contro una recinzione in muratura di una abitazione privata. Nonostante l’impatto, i quattro sono stati bloccati e tratti in arresto dopo breve colluttazione nella quale due Carabinieri sono rimasti lievemente feriti. L’intera refurtiva è stata recuperata e  posta sotto sequestro insieme a molteplici attrezzi da scasso, passamontagna ed indumenti per il travisamento;

E sempre ieri notte i Carabinieri di Popoli  a seguito delle immediate ricerche per il furto perpetrato presso la Centrale Enel di Piano d’Orta, hanno controllato un furgone Renault Master con a bordo tre persone, due italiani, padre e figlio, ed un cittadino romeno ed all’interno del mezzo, hanno rinvenuto una bobina di cavi in rame del peso complessivo di 200 chili, nonché arnesi  per lo scasso ed una cesoia. In manette sono finiti Adriano Ferri, Samuele Ferri, Valentin Isaic. Per loro l’accusa è furto aggravato.