Gessopalena, la centrale idroelettrica dal bando top secret agita i residenti

Poche notizie e molta apprensione. La storia si ripete per un’opera che divide

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GESSOPALENA. Ricordate il bando top secret “pubblicato” dal Comune di Gessopalena sulla realizzazione di una centrale idroelettrica sul fiume Aventino?


GESSOPALENA. Ricordate il bando top secret  “pubblicato” dal Comune di Gessopalena sulla realizzazione di una centrale idroelettrica sul fiume Aventino?
A parlane stavolta è Maria Costanza Pugliese una studentessa di 23 anni di Vicenne, piccola frazione di Civitella Messer Raimondo. La giovane si dice «preoccupata per gli effetti dell’opera» e non nasconde perplessità su come è stata condotta l’operazione. «Il progetto è passato inosservato», dice la Pugliese, «come un fulmine a ciel solo una settimana fa sono venuta a conoscenza dell’intento del comune di Gessopalena di realizzare una centrale idroelettrica». Basta infatti fare un salto sul sito web del Comune per accorgersi che è impossibile accedere alla voce “Gara Centrale elettrica” .
La frazione in cui vive Maria Costanza Pugliese si sviluppa lungo la ss84 ed è costeggiata per tutta la sua lunghezza, dal fiume Aventino che nasce sul monte Porrara, nel territorio di Palena, e dopo circa 35 km di corso va a formare il lago Sant’Angelo per poi proseguire per circa altri 10 km e sfociare nelle acque del fiume Sangro. Il progetto in questione interessa proprio quell’area e prevede la realizzazione di una centrale idroelettrica sul fiume Aventino, con prelievo delle acque a circa 2 Km dall’immissione del fiume nel Lago Sant’Angelo precisamente nel punto in cui il fiume stesso è da confine tra i comuni di Civitella Messer Raimondo e Gessopalena.
«Un’area», racconta la Pugliese, «così bella che numerosi cittadini inglesi hanno realizzato fiorenti Bed and Breakfast che ogni anno vedono arrivare turisti da tutte le parti del mondo». Poi ci sono lo sport e la pesca. 


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«Il fiume Aventino», continua, «rimane uno dei pochi nel centro Italia dove è possibile praticare attività sportive come ad esempio Kajak e Rafting. L’estate scorsa è ripartita sul nostro fiume la fantastica esperienza del rafting: in solo un mese di attività più di mille presenze. Il posto, poi, è anche caro alle associazioni ittiche della zona che ogni anno organizzano gare di pesca sportiva proprio nel tratto che sarebbe destinato a scomparire. Negli anni precedenti, a causa di una inadeguata gestione della pesca, è stata seriamente minacciata l'integrità della fauna ittica del fiume Aventino. Grazie all’intervento di Legambiente è stato istituito il No-Kill sull’Aventino proprio per recuperare e salvaguardare l’ecosistema fluviale».
Tutto quello che si sa dell’opera (dettagli economici e tecnici), lo si apprende dall’assessore Francesco di Sebastiano del Comune di Civitella Messer Raimondo. Secondo l’assessore, «il progetto ha un valore complessivo di qualche milione di euro; il Comune prevede una concessione di 30 anni; la ditta che si aggiudicherà la gara dovrà corrispondergli un agio annuo minimo di 40.000 euro (nell’arco dei 30 anni si parla di una cifra attorno ai 5 milioni di euro). Il privato che vincerà la gara avrà in cambio la gestione per 30 anni di una centrale che produrrà qualcosa come 1.200.000 euro annui di introiti che nell’arco dei 30 anni lieviteranno a circa 35 milioni di euro».
mb