Esenzioni dal ticket per reddito, per i medici impossibile accedere al sistema informatico

Alessandro Biancardi

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TERAMO. A partire da venerdì, 1 aprile, scatta l’obbligo da parte dei medici di verificare l’esenzione dal ticket per motivi di reddito.

Le norme al proposito e i servizi in dotazione, tuttavia, sono ancora assolutamente carenti, tanto che in una nota la Fimmg (Federazione italiana medici di Medicina generale) di Teramo precisa che i medici di famiglia teramani e abruzzesi declinano ogni responsabilità per eventuali disagi, inadempienze e ritardi che si dovessero verificare a discapito degli stessi cittadini che, come accade spesso in questo caso, appartengono alle fasce più deboli della popolazione.

La precisazione è contenuta in una lettera che il segretario provinciale della Fimmg di Teramo e vice segretario della Fimmg regionale, Ercole Core, ha inviato al prefetto, al direttore generale della Asl e alla Regione, lamentando soprattutto il fatto che ai medici di base non sono stati forniti né l’adeguata impalcatura tecnologica né gli strumenti per poter dialogare, come prevede la normativa, con il sistema informatico del ministero del Tesoro.

La Fimmg, appellandosi alle autorità competenti affinché il problema possa essere risolto, stigmatizza in particolare il fatto che non è stato ancora diffuso nessun manifesto informativo per i cittadini, tranne forse per la Asl di Chieti; gli uffici delle Asl non sono, ad oggi, attrezzati al rilascio delle attestazioni per i cittadini non compresi negli elenchi; il sistema risulta spesso bloccato e l’accesso agli elenchi dei cittadini esenti non è possibile, come è avvenuto nel pomeriggio di ieri e nella tarda mattinata di oggi.

«Va rilevato – scrive Ercole Core - che la verifica del diritto all’esenzione e la sua applicazione comportano un notevole dispendio di tempo, tale da creare enormi disagi a tutti i cittadini e agli operatori stessi. La Regione Abruzzo è stata peraltro totalmente insensibile e inadempiente nei confronti dell’applicazione del decreto, al contrario di altre Regioni che si sono attivate da mesi e che hanno fornito ai cittadini aventi diritto appositi tesserini».

Secondo la denuncia della Fimmg, la Regione Abruzzo sarebbe inadempiente nei confronti dei medici di medicina generale anche per quanto riguarda l’obbligo di farsi carico, comunque, di fornire ai medici gli strumenti tecnologici per poter adempiere agli obblighi sia di questo decreto sia della normativa sulla certificazione on-line e l’invio della ricetta elettronica.

«Ad oggi la Regione non ha fornito nulla e non ha attivato la rete informatica della Medicina generale – conclude Core - pur avendo appaltato da anni il relativo servizio attraverso numerose gare, spendendo anche milioni di euro per i quali non esiste nessuna rendicontazione e nessun risultato».

 30/03/2011 11.30