Gemelline scomparse, un testimone le ha viste a Vasto: scattano le ricerche

Alessandro Biancardi

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VASTO. Scattano anche in Abruzzo le ricerche di Alessia e Livia Schepp, le due gemelline di 6 anni scomparse il 31 gennaio dalla Svizzera.

VASTO. Scattano anche in Abruzzo le ricerche di Alessia e Livia Schepp, le due gemelline di 6 anni scomparse il 31 gennaio dalla Svizzera.

Un testimone, infatti, ieri mattina si è rivolto alle forze dell’ordine sostenendo di averle viste mentre camminavano, a passo deciso, nei pressi della Statale 16, tra San Salvo Marina e Vasto Marina, in direzione nord.

Erano vestite di tutto punto, tutte e due bionde e molto belle e anche l’età, circa sei anni, coincide con quella delle gemelline. Ma lo stesso testimone, un uomo che lavora in una vetreria del Vastese, non è sicuro al 100 per cento che si tratti proprio di Livia e Alessia.

L’avvistamento è stato fatto ieri mattina intorno alle 7.45, ma soltanto diverse ore dopo è scattata la segnalazione alle forze di polizia, che si sono subito attivate con le ricerche. In particolare, al personale di Polizia, Carabinieri, Polizia municipale, Protezione civile e Guardia di finanza è stato fornito tutto il materiale utile a rintracciare le due bimbe, le foto segnaletiche e i dettagli relativi alla scomparsa. Sono stati allertati tutti i servizi relativi ma, per il momento, non è stato trovato nessun riscontro alla segnalazione.

Il dirigente del commissariato di Polizia di Vasto, Cesare Ciammaichella, ha attivato la ‘task force’ di ricerca, ma sottolinea anche che potrebbe a questo punto scattare una sorta di ‘rimpallo’ di emozioni potenziate, che potrebbero influenzare futuri avvistamenti. Ma per adesso, a distanza di 24 ore dalla prima segnalazione, nessun’altro ha visto le bambine, nonostante fossero in una strada di passaggio, seppur in una zona in parte isolata.

Alle ricerche partecipano anche i Carabinieri di Vasto. Il capitano Giuseppe Loschiavo, in particolare, si è attivato seguendo una pista che potrebbe portare a una soluzione rapida del ‘caso’. Le bambine, che secondo la testimonianza dell’uomo andavano di fretta, quasi correndo, presumibilmente si stavano recando a prendere l’autobus per recarsi a scuola. Anche l’orario dell’avvistamento potrebbe confermare questa ipotesi, anche perché il testimone ha raccontato di essersi avvicinato alle bambine per chiedere loro se avessero bisogno di qualcosa e che queste sembravano tranquille.

Tra l’altro, secondo quanto accertato dal capitano Loschiavo, in un primo momento, guardando le foto ufficiali diffuse di Livia e Alessia, il testimone avrebbe scartato l’ipotesi di un’evidente somiglianza. Solo diverse ore dopo, alle 13.30 circa, parlando con un’amica di un suo amico, che gli ha fatto vedere foto non apparse negli archivi ufficiali, il testimone avrebbe riscontrato una certa somiglianza con Alessia e Livia Schepp.

Le ricerche, a questo punto, si concentrano sul litorale tra Vasto e San Salvo, in un quartiere un po’ isolato, dove è comunque presente una scuola elementare e una scuola dell’infanzia, e dove già nelle prossime ore potrebbero essere trovate le due bimbe viste dal testimone.

Ovviamente le indagini delle forze dell’ordine vastesi non scartano l’ipotesi che quelle bimbe siano davvero Alessia e Livia nonostante, secondo gli accertamenti finora eseguiti, sembrava che le gemelline non fossero mai arrivate in Italia, al contrario del papà Matthias, suicidatosi gettandosi sotto un treno a Cerignola.

Gli agenti elvetici ritengono infatti che le gemelline non erano con il papà quando questi è arrivato in Italia. Schepp, fotografato al casello autostradale di Nizza il 2 febbraio, era solo.

L’ipotesi più accreditata, al momento, è che delle bimbe si siano perse le tracce sulla nave per la Corsica.

Nonostante i tre biglietti comprati da Schepp e alcuni testimoni nella nave che dichiarano di averle riconosciute, infatti, nella lista dei passeggeri erano presenti ma nel diario di bordo no; questa ipotesi rafforzerebbe l’idea che le due gemelline potrebbero essere state gettate in mare.
Il cerchio, per il momento, si sta dunque stringendo tra la Svizzera e la Francia, ma non si può completamente escludere la presenza delle gemelline in Italia, e addirittura a Vasto.

Adesso si attendono riscontri ed ulteriori testimonianze sull’avvistamento; se dovessero arrivare conferme sulla somiglianza delle due bambine con Alessia e Livia sarebbe davvero una svolta per una scomparsa che ormai da due mesi sta tenendo sulle spine tutta Italia, ma anche la Francia e la Svizzera, da dove la mamma delle due gemelline, Irina Lucidi, continua a lanciare appelli.

 Daniela Di Cecco  30/03/2011 10.36