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Provincia. Idv: «chiarimenti sui requisiti del direttore generale Bernardini»

PESCARA. Una interrogazione del gruppo provinciale dell’Italia dei Valori potrebbe far tremare la poltrona di Fabrizio Bernardini, segretario e direttore generale della Provincia. TESTA: «BERNARDINI È REGOLARE»
Due incarichi importanti e per i quali la retribuzione ammonta ad un totale di 139 mila euro annui (circa 88 mila come segretario e 50mila per l'incarico di direttore generale).
Per l'Italia dei Valori, però Bernardini potrebbe non avere i requisiti per stare in quella stanza del palazzo dei Marmi.
La Commissione di Vigilanza della Provincia, presieduta da Camillo Sborgia (Idv), ha approfondito, facendo seguito ad alcuni esposti, le questioni connesse alla titolarità, da parte di Bernardini, dei requisiti previsti dalla legge.
I primi chiarimenti sarebbero stati chiesti al Comune di Francavilla, dove Bernardini è stato segretario generale ai tempi di Angelucci sindaco, e poi anche all'Agenzia autonoma per la gestione dei segretari Comunali e Provinciali.
Secondo quanto dichiarato dall'agenzia, per la nomina in questione sono previsti due anni di lavoro presso un altro ente inferiore o di stessa fascia.
Bernardini, secondo la ricostruzione fornita dal Comune di Francavilla, non avrebbe completato il biennio indicato dall'agenzia.
«Bernardini ha assunto- scrive il gruppo dell'Idv- la titolarità di tale segreteria (del Comune di Francavilla, ndr) in data 17.05.2007 (..) incarico cessato in data 31.07.2008 presumibilmente in concomitanza con il rinnovo del Sindaco».
Infatti, si passava dal sindaco Roberto Angelucci a Nicolino Di Quinzio.
In questo cambio della guardia, Bernardini, oltre ad aver perso l'incarico, avrebbe lasciato, suo malgrado, a metà il biennio iniziato.
Ma potrebbe aver svolto altri incarichi, di pari entità, altrove.
E su questo che il gruppo dipietrista chiede numi al presidente della Giunta.
L'Italia dei Valori ha presentato l'interrogazione al presidente Guerino Testa (Pdl), domandando: «se il limite minimo di due anni indicato dall'agenzia risulti effettivamente vincolante e, in caso affermativo, se le attività svolte successivamente al 31.07.2008 da Fabrizio Berardini corrispondano a quelle svolte presso la segreteria convenzionata dei Comini di Francavilla al Mare e di Pianella o sulla base di quale ulteriore e/o diversa esperienza pregressa risulti completato il bienni indicato dall'agenzia».
A spingere i consiglieri dell'Idv, Antonella Allegrino (capogruppo), Camillo Sborgia, Attilio Di Mattia, Luciano Di Lorito, a puntare i riflettori su questa vicenda ci sarebbe la dichiarata intenzione di «tutelare l'istituzione provinciale e lo stesso Bernardini».

m.r. 04/12/2009 9.58

TESTA: «BERNARDINI È REGOLARE»

«La nomina del segretario generale della Provincia è regolare» a dirlo il presidente della Provincia Guerino Testa che bolla come «inutile, gratuita e sterile» la questione sollevata dall'Italia dei Valori.
Qualche giorno fa, il gruppo dell'Idv aveva presentato una interrogazione per conoscere se sussiste, in favore del segretario Fabrizio Bernardini, il requisito della pregressa anzianità di servizio (pari a 2 anni, ndr) in enti di fascia inferiore.
«Uno dei primi atti che ho fatto», ha spiegato Testa, «è stata scegliere il segretario generale».
IL 20 giugno 2009 il presidente chiede la pubblicazione dell'avviso che avvia il procedimento.
«E' un procedimento lungo e complesso», sostiene Testa, «ci sono stati moltissimi passaggi m ala procedura è stata scrupolosa ed ha rispettato tutte le norme. Mi sembra anche che il possesso dei requisiti da parte del segretario generale sia stato oggetto di valutazione. Se Bernardini non fosse stato in possesso dei requisiti prescritti l'Ages non lo avrebbe certo assegnato a questa sede».
Nel consiglio del 16 ottobre, a seguito di un esposto a firma di tale Aldo Serafini, Testa ha già risposto sull'argomento.
«Già in quella sede ho avuto modo di evidenziare la sussistenza dei requisiti del segretario nominato», ha spiegato ancora il presidente, «tuttavia la questione è stata ripresa dalla Commissione Consiliare di Vigilanza la quale autonomamente, ha acquisito ulteriori notizie e informazioni. Proprio in riferimento ad una specifica richiesta del Presidente della Commissione di Vigilanza, l'AGES,” con nota del 30/10/2009, ha ribadito che “il requisito è stato vagliato all'atto dell'assegnazione ……il Dr. Fabrizio Bernardini è iscritto alla fascia professionale A con idoneità alle sedi di Comuni con oltre 250.000 abitanti, capoluoghi di Province e Province a decorrere dal 17/05/2009”. Dunque», continua Testa, «le verifiche hanno dato esito positivo».
«Mi pongo innanzitutto una domanda», continua Testa, «L'accertamento in ordine al possesso dei prescritti requisiti da parte del segretario generale è rimesso dalla legge al Presidente, alla Commissione di Vigilanza, al Sig. Aldo Serafini, oppure, come a me pare, all'organismo che per questo specifico compito è stato istituito dalla legge? In altri termini, se l'AGES per ben due volte ha affermato l'idoneità del Dr. Bernardini a ricoprire la sede di questa Provincia e se l'AGES è organismo di diritto pubblico, posto sotto la vigilanza del Ministero dell'Interno, sulla base di quali elementi è possibile porre nel dubbio quanto da essa affermato, espressamente e per ben due volte, per mezzo di atti pubblici?».
«Comunque ho avuto modo di accertare che l'anzianità dei due anni in una sede di segretaria di classe inferiore, prescritta dalla legge e dai contratti, è conseguibile anche prestando un solo giorno di servizio in queste sedi», ha spiegato il presidente della Provincia, «ciò vuol dire che se Bernardini avesse svolto presso il Comune di Francavilla al Mare un solo giorno di servizio, questo gli sarebbe stato sufficiente, dopo due anni, per maturare il requisito temporale per l'iscrizione alla fascia superiore. In conclusione, non ho nessun dubbio sulla correttezza della procedura di nomina, sul possesso dei requisiti da parte del segretario generale, su ogni altro aspetto riguardante il suo ruolo e le sue funzioni. Non posso esimermi, però, dall'evidenziare che in questa vicenda sono state seguite modalità difficilmente riconducibili a esigenze di verifica e controllo».

05/12/2009 17.26





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05/12/2009 - 09:50

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