Controlli della polizia su immigrati e prostitute a L’Aquila e Teramo

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Una vasta attività di controllo è scattata nelle prime ore della mattinata di oggi coordinata dalle questure di L’Aquila e Teramo.

Le zone interessate sono state l’area di Piazza D’Armi, Viale della Croce Rossa, la Stazione ferroviaria e le zone limitrofe a L’Aquila.

       Nel corso dei servizi di pattugliamento quotidianamente effettuati dalla Squadra Volante, era infatti emerso che queste zone erano state scelte da gruppi di cittadini stranieri, molti dei quali extracomunitari, per trovarvi occasionale rifugio notturno. In alcuni casi, approfittando della fitta vegetazione, gli stranieri avevano allestito un piccolo accampamento che avrebbe potuto attrarre ulteriori senza tetto. In altri casi gli immigrati utilizzavano come dormitorio furgoni e autovetture parcheggiate nei pressi di Viale della Croce Rossa.

Gli agenti hanno sorpreso nel sonno 29 cittadini stranieri, in prevalenza maghrebini e rumeni, che non hanno opposto resistenza e sono stati condotti negli Uffici della Questura per gli accertamenti relativi alla loro presenza sul territorio nazionale e all’eventuale sussistenza di rapporti di lavoro regolari o di fatto nell’Aquilano.

       All’attività ha concorso personale della Squadra Volante, dell’Ufficio Immigrazione e della Squadra Mobile, mentre agli operatori della Polizia Scientifica è toccato anche il compito di documentare con foto e filmati le pessime condizioni igieniche in cui versavano i luoghi.        Particolarmente critica è risultata la situazione di Piazza D’Armi dove, negli spogliatoi, inagibili a seguito del sisma, erano accampate numerose persone, in condizioni di estremo degrado e senza servizi igienici. 

A conclusione degli accertamenti effettuati sui 29 cittadini stranieri controllati si è proceduto ad arrestare un cittadino marocchino B.S. di 39 anni, per inottemperanza all’ordine del Questore di Torino di lasciare il territorio nazionale. Un altro soggetto, M.R.S., rumeno di 30 anni, è stato denunciato per non aver ottemperato al rimpatrio con foglio di via obbligatorio emesso dalla Questura de L’Aquila nello scorso mese di agosto, in quanto vi ha fatto ritorno nonostante il divieto. I restanti 27 cittadini stranieri sono risultati in regola con la normativa sul soggiorno, ma di questi solo 6 erano in possesso di un regolare contratto di lavoro. Per 15 soggetti verrà irrogata la misura del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di fare ritorno a L’Aquila per i prossimi tre anni.

 

CONTROLLI POLIZIA PIAZZA D'ARMI LA'QUILA  

A TERAMO invece sono state bloccate nove prostitute di cui tre arrestate perché irregolari.

A coordinare i controlli è stata la questura di Teramo con il concorso del Corpo Forestale dello Stato, sulla Bonifica del Tronto, notoriamente interessata dal fenomeno della prostituzione su strada.

Sin dalle prime ore del mattino, sono stati impegnati agenti in uniforme e in abiti civili per rintracciare e bloccare le prostitute presenti lungo la via, spesso irregolari o con provvedimenti restrittivi pendenti da eseguire.

Alcune donne hanno cercato di fuggire ma sono state rincorse e fermate: di nazionalità prevalentemente romena e nigeriana, sono state condotte in Questura dove, dopo gli accertamenti sull’identità, tre di essere sono state arrestate poiché inottemperanti all’Ordine del Questore, quattro denunciate poiché prive di documenti di identificazione e due espulse con accompagnamento ad un Centro di Identificazione.

Il pattugliamento è proseguito sino alla tarda mattinata e, in occasione della detta azione congiunta di controllo, sono stati anche sanzionati due “clienti” ai sensi dell’ordinanza del sindaco di Controguerra, con il pagamento di 500 euro. Nel corso del detto servizio altre unità della Polizia hanno controllato un appartamento di via Positano di Villa Rosa di Martinsicuro, ove era stata segnalata attività di prostituzione. All’interno, due donne cinesi: poiché irregolari sono state munite di decreto di espulsione e la titolare del contratto di affitto dell’immobile, una cinese ventiquattrenne, è stata denunciata per favoreggiamento alla permanenza sul territorio dello stato di cittadini irregolari  e induzione e favoreggiamento della prostituzione.

 

15/09/2010 12.21