Agricoltura, anche il Cospa Abruzzo all'audizione in Senato

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1007

ABRUZZO. Oggi il Cospa Abruzzo, insieme ad altri comitati di altre regioni, sarà presente all’audizione della commissione agricoltura al Senato della Repubblica.

 

Nell’incontro verranno portati all’attenzione gli annosi problemi che hanno portato l’agricoltura al collasso. Tra questi, spiega il presidente Dino Rossi del Cospa, «il mancato reddito, dovuto ai prezzi di gestione arrivati alle stelle e alle speculazioni da parte delle grandi catene di distribuzioni che acquistano i prodotti dai stati dell’est, per poi rivenderli ai consumatori italiani come prodotto locale, apponendo il marchio proprio».

Questo fenomeno ha fatto precipitare il mercato dei prodotti locali dovuto alla mancanza di richiesta da parte degli acquirenti.

«Il latte che si trova nei più noti supermercati», spiega Rossi, «riporta il nome dello stesso, viene acquistato nei paesi dell’est, in seguito viene confezionano dalle più grandi aziende italiane per essere venduto sui banchi come se fosse munto in Italia. La stessa cosa avviene per tutti gli altri prodotti della nostra agricoltura. Il nostro impegno è quello di ridare liquidità alle aziende agricole e bloccare i pignoramenti da parte di Equitalia e di altri istituti di riscossione, nei confronti degl’imprenditori agricoli, i quali si ritrovano in queste circostanze non per una loro malagestione aziendale, ma per colpa di chi li avrebbe dovuto proteggere e non l’hanno fatto».

Nell’incontro verranno esposte le problematiche dell’agricoltura abruzzese, «ancor più martoriata», spiega il presidente Cospa, «a causa di un Piano rurale mai reso operativo, tanto è vero che gli agricoltori non hanno percepito un solo centesimo di euro pur avendo tutte le carte in regola per accedere ai fondi comunitari».

A questo bisogna aggiungerci il fenomeno sismico: «nonostante molti agricoltori abbiano subito danni», sottolinea Rossi, «il Governo si è proprio dimenticato di questa categoria, come lo ha dimenticato quando sono arrivati le derrate alimentari non tenendo conto della produzione locale.

Non finisce qui. Le banche stanno procedendo a fare gli atti alle aziende ricadenti nel cratere per le rate non pagate dovuto al blocco secondo ordinanza del Consiglio dei Ministri.

Stranamente, il governo è intervenuto con aiuti economici nei confronti di questi usurai autorizzati, cosa che non sta facendo verso chi produce e tutela i consumatori con un prodotto sano».

 23/03/2011 9.19