Inceneritore di Treglio, «i venti portano le sostanze inquinanti a Lanciano»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2517

LANCIANO. Anche il Consiglio comunale di Lanciano si interessa alla realizzazione dell’inceneritore a biomasse di Treglio.

Si tratta del progetto che ha già sollevato critiche e mobilitazioni da parte di cittadini e associazioni ambientaliste. Roberto Gargarella, consigliere comunale dell’Udc, ha infatti presentato un’interpellanza al sindaco per chiedere che la realizzazione dell’impianto venga bloccata.

Il potenziale inquinante della centrale, infatti, non coinvolge soltanto Treglio, ma anche tutta l’area frentana, bombardata da moltissimi impianti e discariche che mettono a rischio la salute della popolazione e dell’ambiente circostante. Nella sua interpellanza, l’esponente dell’Udc ricorda che gli ultimi studi scientifici pubblicati (circa 600) dimostrano chiaramente l'indubbia pericolosità per la salute e l’ambiente determinata dall’inceneritore di Treglio.

«Pur rispettando l’autonomia dei Comuni limitrofi – puntualizza Gargarella nell’interpellanza - è altresì vero che le loro scelte possono incidere concretamente sulla nostra città, in quanto gli inquinanti immessi in atmosfera dalla centrale di Treglio finiranno inevitabilmente sulla nostra, per via dei venti che spirano per l’80% dell’anno da est verso ovest (brezza di mare)».

L’andamento dei venti favorisce quindi l’arrivo delle polveri sottili e delle altre sostanze inquinanti a Lanciano, che rischia così di ‘pagare’ lo scotto per l’impianto di Treglio. Per questo, secondo il consigliere comunale dell’Udc, «determinate scelte dei Comuni limitrofi devono essere condivise inevitabilmente con il nostro, cosa che non è avvenuta con il comune di Treglio».

Al proposito Gargarella chiede che l’amministrazione comunale di Lanciano chieda con ferma determinazione all’unanimità, coinvolgendo tutte le forze politiche, il fermo del progetto in corso e la riconversione delle strutture già realizzate per altri usi, come è avvenuto con l’impianto che si vuole realizzare nell’aquilano, e come avvenuto già in ormai tantissime realtà simili in altre regioni.

«Non è pensabile – conclude il consigliere - che una città di 40.000 abitanti debba subire passivamente, dal nostro punto di vista, le scelte sbagliate del Comune di Treglio. Se non lo facciamo adesso i cittadini non ce lo perdonerebbero, deludendo le loro aspettative, allontanando sempre di più la loro fiducia verso la politica, già ridotta ai minimi termini, riponendo le uniche speranze nei comitati e movimenti, ultimi baluardi rimasti nella difesa dei diritti democratici».

Per questo Gargarella chiede di portare l’argomento in discussione al prossimo Consiglio comunale e invita il sindaco Filippo Paolini a investire del problema gli altri Comuni frentani interessati dalla stessa problematica, in quanto gli inquinanti della centrale di Treglio saranno avvertite nel raggio di circa 20/30 chilometri quadrati.

 08/03/2011 11.29