Assistenza psichiatrica, convenzione in scadenza, l’appello della associazione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un appello a Comune di Pescara e alla Asl affinché rinnovino la convenzione con l’associazione Percorsi, che si occupa dell’assistenza sanitaria ai malati psichiatrici. *SERVIZI SOCIALI DI CHIETI NEL CAOS, DI GREGORIO SOLLECITA IL COMUNE

Gemma Carlucci, presidente dell’associazione regionale dei Familiari per la Tutela della Salute mentale, chiede di dare continuità al servizio, la cui convenzione è ormai scaduta da tempo ma non più rinnovata.

Attualmente il servizio, sostenuto e finanziato dal Comune di Pescara e dal dipartimento di Salute mentale della Asl, ha in carico venti utenti seguiti a domicilio, da personale qualificato, con una frequenza minima di due incontri settimanali.

Il Comune di Pescara è stato il primo in Abruzzo che ha partecipato all’attivazione di percorsi di rete che coinvolgano tutte le forze presenti sul territorio: sanità, enti locali, associazionismo. Per dare continuità a questo servizio è necessario il rinnovo della convenzione.

Le famiglie, i pazienti e gli operatori auspicano che questo avvenga al più presto perché l’interruzione del servizio sarebbe estremamente dannosa per i malati, i familiari e la sicurezza della società intera.

L’Associazione regionale dei Familiari per la Tutela della Salute mentale “Percorsi” è un sodalizio regionale, fondato nel 1994, che realizza attività ed opere di grande supporto per centinaia di famiglie che credono nella riforma psichiatrica promossa dalla legge 180/78 e nella necessità di applicarla coerentemente.

L’impegno prioritario è stato da sempre quello di ideare proposte concrete orientate alla deospedalizzazione dei pazienti psichiatrici e allo sviluppo della psichiatria territoriale.

Dal 2004 l’Associazione si è fatta promotrice del progetto denominato Artis (Assistenza Riabilitativa Territoriale Integrata Socio Sanitaria) atto a definire una strategia di intervento territoriale innovativa a favore dei cittadini affetti da gravi problematiche di salute mentale e disagio psicosociale. Questo servizio fornisce un sostegno psicologico-educativo che coinvolge l’intero nucleo familiare attivando percorsi riabilitativi e risocializzanti per il paziente. Si pone obiettivi quali: fornire servizi di sostegno e di aiuto alle famiglie di persone affette da disagio mentale, attivare percorsi di rete che coinvolgano tutte le forze presenti nel territorio, favorire la piena integrazione dei servizi sociali con i servizi sanitari

In questi anni, grazie al supporto degli operatori, alcuni utenti sono usciti da una condizione di totale isolamento e desocializzazione dovuto alla malattia, altri hanno riacquisito abilità residue che permettono loro di vivere da soli, altri ancora vengono seguiti nei percorsi di reinserimento lavorativo.

  Interrompere il servizio significherebbe –dicono i responsabili- rinunciare alla possibilità di riabilitare tantissimi pazienti che ancora oggi sono affetti da disturbi mentali di grave entità.

 19/02/2011 11.05

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SERVIZI SOCIALI DI CHIETI NEL CAOS, DI GREGORIO SOLLECITA IL COMUNE

 CHIETI. Tagli al servizio sanitario regionale, il consigliere di Rifondazione Riccardo Di Gregorio sollecita Il Comune per l’affidamento dei servizi sociali all’Asm (Azienda sociale multiservizi) Chieti solidale.

A seguito dei tagli imposti alla sanità, infatti, anche la gestione dei servizi socio-assitenziali di Chieti rischia di restare appesa al palo, e questo anche a causa dell’immobilismo della Giunta Di Primio.

A Chieti, infatti, sono in scadenza le proroghe affidate dalla Giunta ai dirigenti competenti senza che il Consiglio abbia avuto alcun ruolo in materia.

La situazione del capoluogo teatino è congelata da mesi; precisamente dalla seduta di Consiglio comunale del 29 dicembre 2010.

«In quell’occasione – ricorda il consigliere Di Gregorio - l’assessore De Matteo, maldestramente ed artatamente,  ha cercato di forzare la mano portando in Consiglio affidamenti ex novo (separando la gestione dei Centri Diurno – con affidamento diretto all’Anfass – da tutto il resto dei servizi in gestione all’Asm - Chieti Solidale) con l’unico risultato di spaccare persino la tanto “granitica” maggioranza su questo tema».

L’esponente di Rifondazione aggiunge che a distanza di quasi due mesi da quel giorno, né le commissioni consiliari competenti, né tantomeno l’assise civica, sono state interessate da alcuno schema di provvedimento mirante a determinare, alla luce del nuovo Piano sociale, l’affidamento del servizio alle apposite associazioni.

«Dopo le notizie dei tagli sull’assistenza sanitaria, che si riverseranno necessariamente sui servizi sociali – chiosa Di Gregorio - è evidente la situazione di emergenza che investirà il nostro ambito sociale che è uno dei più importanti della Regione Abruzzo».

Secondo il consigliere di opposizione, tra l’altro, le forme di affidamento fissate dal nuovo Piano sociale regionale non sono state modificate rispetto a quello precedente e, quindi, non si comprende quale sia il motivo dei ritardi rispetto all’affidamento definitivo per il prossimo triennio all’Asm - Chieti Solidale.

L’associazione, infatti, con nota del 4 febbraio 2011 aveva richiesto al sindaco una ulteriore proroga rispetto a quella in scadenza al 31 marzo 2011 che potrebbe essere votata da parte del Consiglio comunale, che è l’unico organo competente in materia.

 «Questi ritardi – conclude Di Gregorio - procurano molte difficoltà di carattere gestionale all’Asm Chieti Solidale che, in caso di mancato affidamento, non potrebbe ottemperare a tutta una serie di incombenze di carattere civilistico e contrattuale nei confronti dei lavoratori creando, in tal modo, un’emergenza sociale senza precedenti.»

 19/02/2011 11.05