La proposta Caldarelli, «multe per chi eviterà l'asse attrezzato»

Alessandro Biancardi

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La proposta Caldarelli, «multe per chi eviterà l'asse attrezzato»
SAN GIOVANNI TEATINO. Tre varchi controllati da telecamere con sistema Tutor da istituire ai confini con le città di Chieti e Pescara.  *AUMENTO PARCHEGGI, FIORILLI: «LA NOSTRA E' UNA RIVOLUZIONE CULTURALE»

Una zona a traffico limitato nell’area che va dall’asse attrezzato alla Tiburtina per evitare un‘invasione di autoveicoli in una zona già abbondantemente trafficata.

E' l'ipotesi lanciata dal sindaco di San Giovanni Teatino, Verino Caldarelli, per cercare di impedire che le auto evitino di passare sull'asse attrezzato, una volta che sarà divenuto a pagamento, ingolfando le altre strade alternative.

Così il primo cittadino spiega la sua idea: «due varchi saranno posizionati al confine con Pescara, alla fine di via Tirino e sulla Tiburtina Valeria, mentre l’altro, sempre sulla Tiburtina, nei pressi dell’uscita A14 Pescara Ovest».
Il sistema informatico di gestione delle telecamere acquisirà nel suo database le targhe della autovetture di proprietà o in uso ai diversi soggetti che si ritiene possano essere titolari del diritto di accesso ovvero i residenti, i titolari di imprese, arti e professioni, i lavoratori a vario titolo.
Le autovetture non inserite nel database saranno rilevate e controllate al fine di verificare l’eventuale «uso improprio» delle strade a ZTL.
E dal momento che per percorrere il tratto di strada che separa i due varchi collocati agli opposti confini occorre un tempo oscillante dai nove ai tredici minuti, il sistema imporrà convenzionalmente un tempo che è di venti minuti sotto il quale scatterà la presunzione di violazione della limitazione.

Per Caldarelli, quindi, i mezzi che resteranno a San Giovanni Teatino per un lasso di tempo inferiore a 20 minuti, sono quelli che utilizzeranno le strade che portano al paese come alternativa all'Asse attrezzato e quindi dovranno essere multate.
«Per i soggetti che impiegheranno più di venti minuti per attraversare i suddetti varchi», invece, «si avrà la presunzione che abbiano avuto da svolgere sul territorio pratiche lavorative, assistenziali ecc e pertanto non destinatari di alcun provvedimento. L’uso di questo sistema non determinerà quindi alcun problema a chi dovrà indirizzarsi presso aziende, istituzioni o servizi sul territorio e anche l’accesso all’Aeroporto».

Sarà una ipotesi praticabile? Chi dovrà recarsi in uno dei tanti centri commerciali che si trovano nella zona dovrebbe quindi scegliere tra due ipotesi: o pagare il pedaggio dell'asse attrezzato, qualora entrasse realmente in vigore, o rischiare di prendere una multa.

Il Pd di Spoltore chiede invece di sapere come ha intenzione di 'muoversi' il sindaco Franco Ranghelli. E’ Giovanni Tremante, il segretario del circolo di Spoltore, a chiedersi dov’era il primo cittadino quando martedì scorso in Provincia di Pescara, il presidente Testa riuniva l’omonimo della Provincia di Chieti, i sindaci di Chieti e San Giovanni Teatino e i rappresentanti delle camere di commercio di Chieti e Pescara, per discutere della vicenda dell’asse attrezzato a pagamento.

«Vorrei sapere sull’argomento qual è la posizione del sindaco Ranghelli. Non penserà mica che il Comune di Spoltore sarà immune da questo iniquo provvedimento del Governo? Vorrei, inoltre, ricordare che la frazione di Santa Teresa è la più inquinata della provincia di Pescara, basti pensare che l’Arta ha rilevato al 30/11/2010 107 superamenti dei limiti del PM10 – a fronte di un massimo di 35 consentiti dalla legge in un anno».

17/02/2011 9.00

I DUBBI DI FERAGALLI

«E' una sciocchezza vietare il passaggio sul territorio di San Giovanni Teatino al traffico di passaggio», commenta Alessandro Feragalli del gruppo Consiliare Unione per San Giovanni Teatino.

«Il problema dell’asse attrezzato a pagamento va risolto, ma certo non tartassando i lavoratori con il rischio di multe che andrebbero ad aggravare il momento di crisi della maggior parte delle famiglie abruzzesi. Piuttosto che queste proposte estemporanee, il sindaco di San Giovanni Teatino rifletta sulla proposta fatta già nel 2005 da Rifondazione Comunista, e nel 2009 dal gruppo dell’Unione, per realizzare una circonvallazione da Sambuceto a Dragonara passando su via Po».

Per Feragalli il problema potrebbe essere risolto raddoppiando la strada che partendo dall’ipermercato Auchan passa nella zona dei centri commerciali per raccordarsi, infine, all’uscita autostradale. «Lo spazio è ampio e le aree sono del consorzio industriale, cioè della Regione, che non dovrebbe essere nemmeno espropriato. Con un accordo di programma tra Comune, Regione ed aziende commerciali a cui la circonvallazione farebbe molto comodo, si potrebbero recuperare i circa 5 milioni di euro di euro necessari e risolvere definitivamente il problema del traffico e dello smog a Sambuceto a prescindere dall’asse attrezzato a pagamento».

17/02/2010 16.06 

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AUMENTO PARCHEGGI, FIORILLI: «LA NOSTRA E' UNA RIVOLUZIONE CULTURALE»

 PESCARA. Suggerimenti importanti per migliorare ulteriormente la gestione dei parcheggi a pagamento della città, la condivisione circa la necessità di garantire una costante rotazione della sosta, specie nelle vie del centro cittadino, a favore delle attività produttive, e soprattutto l’invito a realizzare subito i nuovi parcheggi in piazza Primo Maggio, presso l’ex Fea e la Madonnina.

Sono stati questi i temi di confronto di ieri affrontati nel corso dell’incontro con il presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi, una riunione serena nel corso della quale l’amministrazione comunale ha esposto le ragioni tecnico-amministrative che hanno determinato la scelta di una rimodulazione dei posti auto a pagamento della città.

Gli aumenti sono dietro l'angolo ma il Comune sostiene che dietro vi siano ragioni che nulla hanno a che vedere con la ‘volontà di fare cassa’.

«Vogliamo portare una rivoluzione culturale che progressivamente ci consenta di scoraggiare l’uso delle auto in pieno centro, congestionato, a favore di mezzi pubblici e biciclette», ha spiegato l'assessore Berardino Fiorilli, «e al tempo stesso garantire un costante ricambio dell’utenza per le attività della zona, iniziando a dare un’anima al parcheggio delle aree di risulta, il primo vero parcheggio di scambio della città, posto a est della ferrovia, ma comunque già al di fuori della cinta urbana intesa in senso stretto».

Il Comune si aspetta adesso dalla Confcommercio suggerimenti per migliorare ulteriormente la disciplina introdotta, «suggerimenti già iniziati con il sollecito ad accelerare le fasi di progettazione e realizzazione dei parcheggi già previsti nel triennale della nostra amministrazione comunale in piazza Primo Maggio, l’ex Fea e la Madonnina, posti auto a pagamento che comunque permetteranno a chi ha la necessità inderogabile di raggiungere il centro in auto, di fermarsi in modo adeguato e svolgere le proprie mansioni, senza dover girare per le vie cittadine a passo d’uomo per ora alla ricerca di uno stallo introvabile, specie nei giorni ‘caldi’ dell’anno. Colpa della mancata realizzazione di un solo posto auto in più nei precedenti sei anni di governo del centro-sinistra che ha determinato un inevitabile ritardo nello sviluppo della città attraverso una mobilità razionale».

17/02/2011 9.00