Insieme per l’orso, a Roma la presentazione del progetto "life arctos"

Alessandro Biancardi

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PESCASSEROLI. “Insieme per l’orso”, un progetto per promuovere azioni di sostegno e conservazione dell’orso bruno, e in particolare, dell’orso marsicano.

Il progetto, denominato “LIFE Arctos - Conservazione dell’orso bruno: azioni coordinate per l’areale alpino e appenninico”, sarà presentato mercoledì prossimo alle 11.30 presso la sede della regione Abruzzo a Roma (via Piave 8), nel corso di una conferenza stampa.

 L’iniziativa vede coinvolto il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise come coordinatore del progetto, e altre nove amministrazioni come partner: la Regione Abruzzo, la Regione Lazio, la Regione Lombardia, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia autonoma di Trento, il Corpo Forestale dello Stato, il Parco Naturale Adamello Brenta, l’Università di Roma La Sapienza, il WWF Italia.

 Protagonisti del progetto sono, appunto, l’orso bruno marsicano e l’orso bruno delle Alpi, due esemplari di una specie unica di grandissimo e inestimabile valore che tutto il mondo invidia all’Italia, un volano per le economie montane di quei territori che hanno il loro punto di forza nel turismo naturalistico.

 Ma proprio questi territori – e l’Abruzzo ne è , purtroppo, un esempio emblematico - stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di questi esemplari, a causa  dell’eccessiva frammentazione del territorio, della sua degradazione con l’eccessivo sviluppo di infrastrutture, impianti eolici, impianti sciistici, strade montane, forme di caccia non compatibili, bracconaggio e una zootecnia in trasformazione che mal si concilia con la presenza di specie come l’orso.

 Il progetto si pone così l’obiettivo di intraprendere azioni che possano concretamente contrastare tali minacce, individuare e indicare quale sia la strada perché si possa preservare un territorio naturale nel quale vi sia spazio per l’orso.

 L’impegno dichiarato è che tali popolazioni possano crescere nei prossimi anni e si possa così scongiurare la loro estinzione, arrivando ad ottenere una presenza stabile su quel territorio italiano che ancora oggi offre le idonee condizioni ecologiche.

 Il primo punto di forza di questo progetto è senza dubbio la volontà di mettere in connessione coloro che si occupano di conservazione dell’orso sull’Appennino con chi sulle Alpi è coinvolto nella gestione della popolazione di orso creata con il progetto di reintroduzione nel parco dell’Adamello Brenta. Pur essendo realtà diverse è indubbio, infatti, che le due popolazioni, alpina ed appenninica, abbiano problemi comuni che richiedono soluzioni condivise.

 Altro punto di forza del LIFE Arctos è lo sviluppo di quelle azioni di prevenzione utili a disinnescare la conflittualità tra l’orso e le attività agrosilvopastorali, consci che oggi più che mai, per risolvere ed attenuare i possibili conflitti con i grandi mammiferi, ricchezza e vanto delle nostre montagne, tra le azioni serve una vera e lungimirante politica di prevenzione. A tale proposito è però indispensabile che si rivedano in alcuni contesti anche le regole del gioco, affinché tali attività possano meglio integrarsi con il territorio e la fauna ivi presente, promuovendo  sistemi di gestione che possano consentire di disinnescare la minaccia di un conflitto, a volte strumentalmente usato.

 29/01/2011 11.20