Polveri sottili, a Pescara e Teramo superamento oltre i limiti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Scarsa la qualità dell'aria nelle città italiane. Un'emergenza sanitaria e ambientale che l'Italia continua ad affrontare in modo poco efficace secondo il rapporto Mal'aria di Legambiente.

ABRUZZO. Scarsa la qualità dell'aria nelle città italiane. Un'emergenza sanitaria e ambientale che l'Italia continua ad affrontare in modo poco efficace secondo il rapporto Mal'aria di Legambiente.

Le polveri fini o sottili restano sempre il primo responsabile della scarsa qualità dell’aria nelle città italiane, e devono la loro pericolosità alla loro capacità di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio.

Teramo e Pescara non si comportano bene, però, nella classifica dei dati dei superamenti del limite di 50 μg/m3, valore che in un anno può essere superato fino a un massimo di 35 volte.

Nel 2009 la centralina di Pescara di Via Sacco ha fatto registrare 59 superamenti (portando la città al 29° posto in classifica nazionale tra le peggiori) mentre la centralina di Teramo di porta Madonna ha registrato 42 superamenti.

Capitolo Biossido di azoto: il gas tossico dall'odore forte e pungente si origina principalmente da processi di combustione e, specialmente nei centri urbani, dal traffico automobilistico e dal riscaldamento domestico.

Le città abruzzesi rilevate restano per fortuna entro il limite di 40 μg/m3. La migliore in classifica è L’Aquila (9° posto nazionale) con 21,8 μg/m3, a seguire Teramo (45° posto) con 37,1 e Pescara (al 46° posto) con 37,2 μg/m3.

Chieti rientra invece tra i primi dieci capoluoghi d'Italia per la maggiore estensione di isole pedonali per abitante. Se Venezia è prima con 4,87 metri quadrati per persona la città teatina di ferma però a 0,67 metri a persona.

Nessuna città abruzzese compare invece tra le prime dieci città italiane per maggiore estensionee della Ztl o tra quelle con il maggiore indice di ciclabilità

28/01/2011 12.39