Alpini abruzzesi arrestano due terroristi in Afghanistan

Alessandro Biancardi

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NOWABAD. (AFGHANISTAN). Gli uomini della 143/a compagnia del 9/o reggimento Alpini dell'Aquila hanno catturato due terroristi.

 

Due presunti terroristi sono stati arrestati nel corso di un'operazione congiunta nell'ovest dell'Afghanistan. Gli uomini della 143/a compagnia del 9/o reggimento Alpini dell'Aquila, comandata dal capitano Mario D'Angelo, hanno circondato il villaggio di Nowabad. Qui, insieme alle forze di sicurezza afgane e a militari Usa, sono stati individuati e arrestati i due presunti terroristi: sequestrati anche 20 chili di oppiacei e numerosi componenti per la fabbricazione di ordigni rudimentali

Ieri mattina, secondo fonti internazioni, i due avevano piazzato un ordigno esplosivo in un mercato, sotto un banco di vendita del ghiaccio e l'avevano fatto esplodere quando il mercato era affollato di gente. Sono stati feriti otto afgani, bambini compresi, ma il loro obiettivo erano soprattutto le forze di sicurezza locali e i militari internazionali, specie italiani, di cui nei giorni scorsi avevano attaccato una base a colpi di razzi.

Subito dopo è scattato il blitz nel villaggio della provincia di Farah, nel 'caldissimo' distretto di Bala Baluk. Nello stesso distretto, nei giorni scorsi, era stata trovata e neutralizzata dagli alpini anche una motocicletta imbottita di esplosivo. Al comando del contingente italiano di Herat i due arrestati vengono definiti soggetti «pericolosi», «collegati ad una cellula di insorti di Farah».

Secondo gli investigatori afgani sarebbero loro i responsabili dell'attentato di ieri al bazar, ma anche di una serie di attacchi alle forze di sicurezza locali e della Nato, tra cui quello contro la base italiana di Bala Baluk.

L'operazione che ha portato all'arresto dei due insorti «é il frutto - dice il colonnello Franco Federici, comandante della Task force centre di stanza a Farah - della grande collaborazione esistente tra il contingente italiano e le forze di sicurezza afgane, grazie alla quale è stato segnato un successo nella lotta agli attacchi indiscriminati contro la popolazione e i militari, soprattutto in un periodo delicato come quello delle prossime elezioni».

Il 9° regimento si trova ormai da alcuni mesi in Afghanistan  con compiti esploranti con alto livello di preparazione nelle discipline di montagna. Montagne, che, ci avevano raccontato, ricordano molto quelle dell'Abruzzo.

 

06/09/2010 17.56