Natale con gli stipendi per il SanStefar e si avvicina la vendita

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1596

ABRUZZO. Due mesi di stipendio in arrivo per il SanStefar, in pagamento anche le mensilità del Maristella e della clinica Santa Maria di Avezzano.

Azzerati gli arretrati anche per i dipendenti di Villa Pini che ora hanno ripreso a lavorare sotto la gestione Petruzzi. Finalmente un Natale più sereno per i dipendenti dell’impero di Angelini. Ma per il SanStefar ci sono anche altre notizie importanti: ormai depositata la perizia estimativa, la prossima settimana ci sarà la convocazione del Comitato dei creditori che dovrà vagliare la valutazione del perito e la relazione del curatore fallimentare per dare così il via alla procedura per la vendita. Secondo le stime più prudenti, si potrebbe arrivare all’asta di vendita entro la fine di febbraio o i primi di marzo 2011. Se i tempi sono questi, maggiore incertezza c’è invece sulla possibilità che la società possa essere venduta in caso di taglio al budget regionale. Infatti a differenza di Villa Pini, che è stata solo affittata e non venduta pur avendo un patrimonio edilizio non indifferente, il SanStefar non possiede nulla, se non il suo avviamento commerciale legato al rubinetto regionale e cioè alle convenzioni dell’Abruzzo e del Molise.

Il che si riflette sulla valutazione depositata in Tribunale e che è pari a circa 8 milioni di euro: una valutazione prudenziale e forse al ribasso proprio per favorire la vendita. Si tratta di vedere se gli eventuali imprenditori del settore riterranno vantaggiosa questa cifra alla luce dei programmi regionali nel settore. Quindi fiato sospeso tra febbraio e marzo per conoscere il destino dei 450 dipendenti, che finora hanno mantenuto un rapporto molto teso con il Tribunale contro il quale hanno finalizzato forse ingiustamente la loro insoddisfazione per l’andamento della vertenza. Solo un intervento chiarificatore dei sindacati, che hanno chiesto di incontrare il giudice fallimentare, è riuscito ad evitare in extremis il licenziamento in massa per la chiusura dell’esercizio provvisorio, messo sotto accusa nonostante sia stato lo strumento imprevisto che ha salvato i posti di lavoro (nel totale disinteresse della politica regionale). In realtà la notizia del pagamento dei due stipendi, frutto di un lavoro di recupero dei crediti molto difficile, ha smorzato le polemiche ed ha fatto balzare in primo piano proprio l’assenza della Regione sul problema della riabilitazione di cui non si parla affatto e che spesso si confonde con la Psico-riabilitazione, che è tutt’altra cosa. Certo è che comunque si annunciano tempi duri per le aziende ex Angelini, visto che i programmi dell’ufficio commissariale parlano di tagli e di compressione del numero degli assistiti, in particolare per la Psico-riabilitazione. Ma c’è una variabile importante: Petruzzi non sembra intenzionato ad essere un agnello sacrificale come Angelini. Come dire: tagli e regole in vista? Si, ma per tutti.

Sebastiano Calella  23/12/2010 9.34