Riforma Gelmini, anche studenti pescaresi mercoledì a Roma

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si stanno riorganizzando gli studenti abruzzesi per protestare contro la riforma Gelmini, la cui discussione in Senato è iniziata ieri e di concluderà domani.*MIUR, NON ARRIVANO I FONDI. STUDENTI PREOCCUPATI, COMUNE CHIETI TRANQUILLO

A Pescara i rappresentanti delle diverse facoltà dell'Università "D'Annunzio", dopo l'assemblea permanente portata avanti, per diverse settimane, fino al 14 dicembre, si sono incontrati ieri per valutare nuove manifestazioni.

«L'idea - fanno sapere - è quella di andare a Roma mercoledì».

«Tutto ciò che c'era da fare qui - sottolinea Antonio Mancini, del comitato Aula 26 - è stato fatto. Le persone sono disinteressate, all'inizio c'é stata partecipazione, ma non si poteva andare avanti troppo a lungo. Sono due anni che gli studenti protestano, senza ottenere mai nulla perché ci sono troppi interessi dietro. Stiamo pensando a qualcosa di innovativo e di singolare, sempre in forma non violenta».

L'associazione studentesca "360 gradi", attiva nell'Università "D'Annunzio" di Chieti e Pescara, ha scritto una lettera indirizzata ai quattro senatori abruzzesi del Pdl - Andrea Pastore, Paolo Tancredi, Fabrizio Di Stefano e Filippo Piccone - ed ha organizzato per mercoledì una "mail bombing" affinché tutti gli studenti che condividono la causa inoltrino il messaggio ai quattro politici.

Pur consapevole della necessità di una riforma, l'associazione studentesca ritiene fondamentale che questa sia «discussa dalle componenti del mondo accademico, dalla classe politica, dai sindacati, dalle istituzioni territoriali e dalle realtà economiche, in modo tale che sia il frutto di un confronto aperto e costruttivo».

«Ci discostiamo dalla prepotente scelta di presentare un disegno di legge preparato dal Governo senza alcuna discussione e confronto con le parti sociali - si legge nella lettera -, emendabile esclusivamente dai componenti del Parlamento. Di voi politici, in condivisione con gran parte del popolo italiano, non abbiamo più fiducia». L'associazione, che nella missiva spiega anche i motivi per cui la riforma non è realizzabile, si chiede se possa «essere definito 'epocale' un disegno di riforma che segue un percorso così prepotente e poco condiviso». «Riteniamo necessario il confronto - si legge ancora - in quanto i pomposi annunci riguardo alla meritocrazia, alla trasparenza, alla responsabilità amministrativa, al diritto allo studio e alla tutela della ricerca non corrispondono a ciò che effettivamente il disegno di legge propone».

Con le vacanze di Natale in arrivo, invece, a Teramo si fermano anche le proteste. L'università da ieri è chiusa e gli studenti fuori sede sono ripartiti. «Sono andato, ma i cancelli erano chiusi - spiega Matteo Sabini dell'Udu -. Dopo le vacanze vedremo, rappresentanti si incontreranno e valuteranno nuove forme di protesta».

A L'Aquila l'assemblea di Lettere, riunitasi ieri ha deliberato all'unanimità di voler proseguire la mobilitazione «contro il processo di aziendalizzazione dell'università pubblica e contro  l'affossamento del diritto allo studio».
Per questo l'assemblea promuove una manifestazione cittadina mercoledi 22 dicembre, giorno della discussione definitiva al senato del DDL   Gelmini.
Il concentramento avrà luogo di fronte al polo universitario di Coppito alle 10:30.
«Invitiamo alla partecipazione ed al sostegno», dice l'Assemblea, «tutte le componenti universitarie, del mondo della scuola, le associazioni e i sindacati, e   tutti i cittadini democratici che vogliono contribuire alla nostra protesta».

21/12/2010 10.34

STUDENTI ABRUZZESI DOMANI A ROMA

Arriva in tarda mattinata la conferma che anche gli studenti dell'università "D'Annunzio" di Chieti e Pescara, domani, prenderanno parte all'imponente manifestazione organizzata a Roma per protestare contro la riforma Gelmini.

Una cinquantina di ragazzi partiranno da Pescara con un pullman appositamente organizzato ed altri studenti si muoveranno autonomamente da Chieti.

«Saremo presenti a Roma per esprimere il nostro dissenso - fa sapere uno dei promotori -. Se invece, come temiamo, in Senato si voterà stasera, allora ci organizzeremo con i mezzi pubblici o con le nostre macchine, ma comunque andremo a manifestare».

21/12/10 15.23

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MIUR, NON ARRIVANO I FONDI. STUDENTI PREOCCUPATI, COMUNE CHIETI TRANQUILLO

CHIETI. L'associazione 360 Gradi ha da poco appreso dal proprio rappresentante in consiglio d'amministrazione che l'Università d'Annunzio, come tutte le università italiane, non ha ancora ricevuto dal Miur il Fondo di Funzionamento Ordinario per l'anno 2010.

Questo si traduce, commentano dall'associazione studentesca, «non solo nell'imbarazzo di dover gestire un intero ateneo senza il necessario, nonché dovuto, contributo pubblico, ma soprattutto nell'impossibilità di poter redigere un bilancio previsionale per l'anno 2011 coerente con le attuali esigenze, poiché l'unico riferimento su quale effettuare le previsioni risale all'esercizio 2009».

Per gli studenti questa sarebbe una «ulteriore dimostrazione» che i i timori riguardo le capacità di questo governo sono fondati.

L'Università poggia comunque su basi solide, però, secondo il capogruppo consiliare di Giustizia Sociale, Enrico Bucci, delegato dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio a partecipare al consiglio di amministrazione dell’Università “G. D’Annunzio”.

«A causa della condizione in cui versa il Bilancio dello Stato, l’Università di Chieti», spiega Bucci, «è stata costretta a presentare il proprio Bilancio per l’Esercizio Finanziario 2011 facendo ricorso al dato storico di assegnazione delle risorse finanziarie al 2009, non avendo ricevuto per l’anno in corso alcuna comunicazione circa i trasferimenti ministeriali assegnati. Ciò nonostante, la nostra Università è riuscita con iso-risorse a mantenere intatte le attività formative e, soprattutto, la ricerca attraverso una manovra tecnica improntata al principio di cautela. Debbo dire che sono tornato in città con l’animo sereno», ha spiegato ancora Bucci, «perché mi sono accorto attraverso i dati del Magnifico Rettore che la nostra Università poggia su basi solide ed è altresì in grado di rispondere con propri mezzi anche ad un eventuale diminuzione di assegnazione del Fondo di Funzionamento Ordinario».

21/12/2010 15.34