Legalità, gli studenti abruzzesi incontrano il fratello di Peppino Impastato

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. ‘Passi di legalità’, l'iniziativa si svolgerà il 22 e 23 novembre prossimi tra Pescara, Ortona e Giulianova.

I ragazzi avranno modo di confrontarsi con Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia, e assisteranno a uno spettacolo teatrale sul tema che ha già debuttato a Palermo.

Lo ha annunciato l’assessore alla Solidarietà Carla Panzino insieme a Germana Aceto, responsabile dell’Associazione ‘Libera Abruzzo’, a Luigia Belli, dell’Associazione ‘On the Road’, e Mariangela Berazzi e Margherita Di Marco, della compagnia teatrale ‘Merli Bianchi’.

La manifestazione prenderà il via lunedì prossimo, 22 novembre, alle 12.30, quando Giovanni Impastato incontrerà i ragazzi della Comunità di Soggiorno Proposta a Ortona e i gruppi della Federazione regionale del Coordinamento Nazionale dei Centri di Accoglienza, affidato a ‘On the Road’. Poi l’iniziativa si sposterà a Giulianova.

«Nella giornata di martedì – ha proseguito l’assessore Panzino – inizieremo alle 9 a Montesilvano con la proiezione per le scuole del film ‘I Cento passi’, presso l’Istituto tecnico Alessandrini, con la presentazione curata da Claudio Clavario del Cnca e da Germana Aceto di ‘Libera’. Seguirà il dibattito al quale prenderanno parte Gianni Pagannone, preside dell’Istituto, l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Fabrizio Rapposelli, l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Montesilvano Piero Gabriele e i referenti di Libera Puglia».

Alle 18 la manifestazione sarà invece ospitata nei locali dell’Help Center affidati in gestione all’associazione ‘On the Road’, in via Ferrari, all’interno della stazione centrale: «partiremo con lo spettacolo teatrale ‘Mafie, sud e resistenza’ prodotto dalla compagnia dei Merli Bianchi e dal Teatro Proskenion in collaborazione con il Museo della ‘ndrangheta di Reggio Calabria. Uno spettacolo che si aprirà con l’immagine di due donne, quella di Felicia Impastato, madre di Peppino, e di Rita Adria, la giovane collaboratrice di giustizia che ha scelto di togliersi la vita a 17 anni, ventiquattro ore dopo l’assassinio del giudice Paolo Borsellino, due immagini simbolo per studiare il rapporto della donna con la mafia, con l’immagine di un’adolescente che sceglie di uccidersi dopo l’ennesimo omicidio firmato dai clan, e quello di una mamma che trascorre ventiquattro ore al giorno a gridare l’innocenza del figlio, sino a dire i nomi e i cognomi dei suoi assassini e dei mandanti».

Subito dopo si aprirà la Tavola Rotonda alla quale prenderanno parte, tra gli altri, Giovanni Impastato, Armando Zappolini della Cnca e il Procuratoe Capo della Repubblica Nicola Trifuoggi, con il quale l’amministrazione comunale ha già avviato un progetto sulla legalità nelle scuole con l’istituzione del premio intitolato alla figlia, Emanuela Trifuoggi’, anche lei giovane magistrato.

«Al dibattito – ha spiegato Germana Aceto – sarà presente anche il giornalista Angelo Venti, cronista di Libera Abruzzo che dal giorno del terremoto vive praticamente a L’Aquila e che grazie alla sua presenza sul territorio e alle sue indagini sta facendo emergere quanto accade in quella città nella difficile fase della ricostruzione. Ma soprattutto il dibattito servirà a far emergere i ‘cento passi di legalità’ dentro tutti noi e, al tempo stesso, quegli atteggiamenti mafiosi che spesso incontriamo anche nel nostro percorso quotidiano». 19/11/10 11.30