Rapinano edicola di Chieti Scalo, arrestati poche ore dopo a Pescara

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2997

PESCARA. La polizia di Pescara trova due rapinatori che nella mattinata di sabato hanno portato a segno un colpo in una edicola di Chieti Scalo.

A riconoscere l'auto dei malviventi è stato un operatore della polizia stradale, libero dal servizio, che stava transitando sul lungomare Nord di Pescara. L'agente ha notato l'auto, segnalata la mattina, con a bordo due individui, apparentemente simile a quella utilizzata per una rapina ai danni di un’ edicola situata a Chieti con l’uso di una pistola.

Dopo aver contattato la sala operativa della Questura, l’agente non ha mai perso il controllo visivo del mezzo ed è stato raggiunto dalle Volanti che hanno fermato i due in viale della Riviera per poi sottoporli a controllo.

La perquisizione dell’auto ha consentito di rinvenire e sequestrare una pistola a salve, priva del previsto tappo rosso all’estremità della canna,  un  caricatore e tredici cartucce  nonchè un paio di guanti in lattice e due paia di collant da donna.

I due, entrambi ucraini sono stati identificati e sono risultati già censurati. Si tratta di Ihor Krylov di 26 anni e Ruslan Riskuri anche lui di 26 anni.

Gli accertamenti della polizia hanno consentito di verificare che i due erano in effetti gli autori della rapina perpetrata ai danni della titolare di un’ edicola di Chieti Scalo in occasione della quale Krylov, utilizzando una pistola, si era impossessato dell’incasso di appena cento euro per poi fuggire. Ma un cittadino, avendo assistito alla scena, era riuscito ad annotare parte della targa dell’autovettura usata dai due per poi comunicarla alle forze di Polizia.

 La prima attività di indagine ha consentito di scoprire che già venerdì sera i due, verso le ore 20, avevano commesso un’altra rapina ai danni di un centro estetico situato nella zona sud di Pescara. I malviventi,  con l’uso di pistole e minacciando l’unica dipendente presente presso il centro estetico, si erano impossessati di 360 euro per  poi dileguarsi immediatamente.

Le perquisizioni delle abitazioni in uso ai due ha consentito di recuperare diversi documenti di riconoscimento intestati a terze persone che risultavano essere state derubate.

Per questi motivi Krylov e Priskuri sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per il reato di rapina in concorso, denunciati per ricettazione di documenti rubati e tradotti presso la locale Casa Circondariale.

08/11/2010 8.29