Eolico, in Molise arrivano 5 mila torri

Alessandro Biancardi

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MOLISE. Le 5mila torri eoliche saranno una realtà nella regione più piccola d’Italia (dopo la Valle d’Aosta), il Molise.

 

Pale alte da 120 a 140 metri in appena 4.437 chilometri quadrati di territorio, in pratica 1 pala e mezza per ogni chilometro quadrato.

Per la terza volta il Consiglio di Stato ha ribadito che i vincoli, che promanano dall'articolo 9 della Costituzione (“La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”), nulla possono contro una autorizzazione rilasciata in precedenza.

E’ stata resa nota ieri la sentenza, ad opera del consigliere Rosanna De Nictolis, chiamata a decidere sul ricorso presentato dalla Essebiesse Power, una delle società interessate agli impianti eolici nella regione Molise, in particolare nelle zone di Sepino. La Essebiesse, aveva già ottenuto dal Consiglio di Stato, l’annullamento della sentenza n. 115/2009 con la quale il TAR Molise, su ricorso di Italia Nostra, aveva annullato l’autorizzazione unica rilasciata alla società dal Commissario ad acta.

Per impedire l’installazione delle pale la Direzione regionale del Molise, con decreto dell’8 marzo 2010, aveva sospeso l’inizio dei lavori già autorizzati e aveva avviato i procedimenti per la sottoposizione a tutela archeologica dell’area che dalla strada romana porta verso la città di Sepino.

«La centrale eolica di 16 torri da 126 metri di altezza», spiegano da Italia Nostra, «ruoterà inesorabile, quanto irrisoria, sul crinale che domina sul piccolo municipio romano invadendo questi unici siti archeologici e paesaggistici dove le antiche mura, le sue porte, il teatro, il foro, la basilica e le terme non saranno più visibili. Questo sarà un grave precedente che condizionerà tutti i ricorsi oggi in atto e che porterà il Molise ad avere 5mila pale sul proprio territorio. Lasciamo ai giuristi riflettere su tale amara giurisprudenza. Noi invece crediamo che la Politica debba e possa agire. Non si condanna a morte un luogo emblematico di tutta una Regione! Del nostro paesaggio e del nostro territorio, solo perché la burocrazia delle date dei bolli e degli affari è più forte di ogni altro interesse generale».

Una sentenza che potrà avere grandi effetti anche nelle altre regioni, come l’Abruzzo che pure è stata presa di mira da moltissime società dell’eolico.

Il ministro Bondi si è detto pronto a creare un tavolo ma secondo il sodalizio ambientalista sarebbe troppo tardi.

Secondo Italia Nostra solo la Regione Molise, amministrata dal centrodestra, potrebbe con una legge regionale limitare e meglio organizzare limiti al settore.

04/11/2010 7.29