La Protezione civile cesserà il contratto con la Sorem di Spadaccini

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Arriva improvvisa e non attesa la notizia che dà uno sviluppo diverso rispetto alle ultime dichiarazioni rassicuranti.

SOREM CANADAIR

ABRUZZO. Arriva improvvisa e non attesa la notizia che dà uno sviluppo diverso rispetto alle ultime dichiarazioni rassicuranti.

La Protezione civile, in una nota, annuncia che risolverà il contratto con la Sorem di Spadaccini, la società finita sotto inchiesta per una maxievasione internazionale e per l’accumulo di milioni di fondi neri, società che nel 2003 aveva vinto un secondo appalto per la gestione dello spegnimento degli incendi boschivi. Un appalto contestato con mille lati oscuri che tuttavia non aveva destato particolari domande negli amministratori e nei parlamentari che appoggiarono allora l’imprenditore abruzzese.

Solo tre giorni fa il vice di Guido Bertolaso, l’ex prefetto de L’Aquila, Franco Gabrielli, era giunto a sorpresa in procura a Pescara per avere informazioni sull’inchiesta in corso. Una visita doverosa, è stato chiarito, per conoscere elementi utili a capire come proseguire proprio con quell’appalto milionario.

Lo stesso Gabrielli aveva rassicurato di aver avuto tutte le informazioni del caso ed era sembrato convinto che non vi sarebbero state ripercussioni di alcun genere.

L'ex prefetto aveva inoltre annunciato che avrebbe affrontato la questione con il commissario Catania che è  il commissario delegato all'autorità giudiziaria. L'unico interesse «è quello che i 19 canadair», aveva spiegato Gabrielli, «siano posti al servizio delle regioni per lo spegnimento degli incendi boschivi».

Ieri invece la notizia della risoluzione del contratto.

«A seguito», si legge nella nota della Protezione civile nazionale, «della comunicazione con cui la società Sorem, che gestisce la flotta dei Canadair della Protezione civile nazionale, dichiara di non essere più in grado di garantire il rispetto delle norme contrattuali che prevedono il quotidiano schieramento di un determinato numero di mezzi aerei a seconda delle situazioni e della pericolosità collegata al rischio incendi boschivi, sarà risolto il contratto che lega il Dipartimento della Protezione civile alla stessa società Sorem».

«L'attività amministrativa in corso», aggiunge la nota senza però far intendere con chiarezza di quale attività “amministrativa”si parli (l’inchiesta penale non è una “attività amministrativa”, ndr) «non pregiudica comunque la copertura dell'intero territorio nazionale da adeguate risorse aeree dello Stato specifiche per la lotta agli incendi boschivi. Viene inoltre assicurato dal Dipartimento della Protezione civile tutto l'impegno per fornire le tutele necessarie al personale di volo e a quello tecnico addetto alla manutenzione della Sorem e della San, che il Dipartimento ringrazia per il senso di responsabilità che anche in questi frangenti sta dimostrando».

E’ cambiato qualcosa nel frattempo oppure le notizie giunte alla Protezione civile attraverso anche il curatore giudiziale hanno fatto cambiare idea a Gabrielli?

Secondo quanto si è potuto sapere l’inchiesta che ha portato agli arresti Spadaccini ed altre 12 persone non si sarebbe interessata della regolarità di quell’appalto.

30/10/2010 11.15