Consorzi industriali, Castiglione presenza la bozza di riforma

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO: L'assessore: «legge manca dal'90. L'Abruzzo non attrae più»


Doppia presentazione oggi, ore 12.00 con le parti sociali e ore 18.00 con la maggioranza (sala Blu, Presidenza della Giunta regionale), della bozza di riforma dei consorzi industriali.

«I consorzi abruzzesi - ha anticipato l'assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, al di là di ogni considerazione sulle singole utilità di intervento, mostrano da tempo un disequilibrio strutturale crescente in termini di capacità di remunerazione dei propri costi di esercizio». Secondo le verifiche effettuate dall'assessorato è risultato che, rispetto al 31 dicembre 2009, la situazione economica dei consorzi è preoccupante, salvo per i due consorzi di Chieti. La situazione patrimoniale, ad eccezione di Pescara, è abbastanza in equilibrio.

«Così come - ha aggiunto Castiglione - l'attività di localizzazione delle imprese è ormai diminuita sensibilmente ed in certi completamente inesistente».

Inoltre, solo due consorzi forniscono direttamente servizi relativamente al ciclo delle acque, per le altre utilità si riscontra una forte disomogeneità e, comunque, la qualità dei servizi è definita inadeguata alle esigenze. La struttura organizzativa del personale è fortemente orientata all'urbanistica- gestione aree e progetti e molto meno ai servizi.

In Abruzzo sono 7 i consorzi di cui tre in provincia dell'Aquila, 2 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Teramo e 1 quella di Pescara. Quarantadue i comuni che hanno sul proprio territorio comunale un'area destinata ad attività produttiva di competenza del consorzio Asi. «Il dibattito sul superamento dei consorzi industriali - ha concluso l'assessore Castiglione - risale almeno agli anni '90. Nel '95 vengono temporaneamente commissariati. Ora il tempo dell'incertezza è finito. C'è bisogno di ridare all'Abruzzo attrattiva e una serie di strumenti tecnici e normativi in grado di rispondere alle sfide poste non soltanto dalle legislazioni comunitaria e nazionale ma anche a quella dei mercati globali».

20/10/2010 8.44