Villa Pini, accordo sindacati-Petruzzi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Viaggia ormai su due binari il fallimento dell’ex galassia Angelini: da una parte la gestione Petruzzi della clinica, dall’altra le attività del curatore.

 

E due sono anche le condizioni climatiche su via dei Frentani, sede di Villa Pini: leggermente coperto, ma tendente al bello per la clinica, un pò velato per il fallimento, dopo una mattinata serena. Ieri, infatti, l’incontro sindacale di natura tecnica con la nuova gestione ha fatto registrare un chiarimento sostanziale sui problemi delle assunzioni, mentre in serata il rapporto sindacati-curatore non è stato possibile.

I sindacati avevano concordato l’incontro con la gestione Petruzzi al termine della riunione dell’altro sabato, successiva ai contrasti per la sottoscrizione di alcuni contratti a tempo indeterminato e per chiare i criteri delle assunzioni, viste alcune macroscopiche esclusioni di personale con più anzianità di servizio. Al termine c’è stato un accordo che ha soddisfatto entrambe le parti: i contratti a termine saranno prorogati tutti al 28 aprile 2011, con l’impegno della loro trasformazione a tempo indeterminato. Il futuro del personale per il momento è differenziato: medici ed infermieri sono tutti contrattualizzati a tempo indeterminato. I dipendenti della Psico-riabilitazione restano appesi al destino regionale della Psichiatria, perché eventuali tagli si rifletteranno sul personale in servizio.

Gli ausiliari senza titolo verranno qualificati, se lo chiederanno, altrimenti saranno addetti alle pulizie. Il Policlinico Abano Terme ha comunicato di aver assunto 320 persone, rispetto ai 483 dell’elenco che sarà completato entro le scadenze previste, con le criticità appena dette per circa un centinaio di dipendenti della Psico-riabilitazione per i quali comunque i sindacati hanno ottenuto sia la possibilità della cassa integrazione in caso di decadenza dei contratti (durante l’incontro c’è stata una telefonata in diretta con la Regione proprio su questo punto) sia la decisione di siglare un accordo stralcio a latere – curato dai legali della clinica e dei sindacati – per rafforzare e concretizzare l’impegno del passaggio dei contratti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2011 (come da contratto di affitto). In realtà il clima si è subito rasserenato, quando la Clinica ha ammesso che ci sono stati alcuni errori nelle assunzioni, tra l’altro prontamente segnalati, ma si tratta di pochi casi – forse una decina su 320 – ai quali sarà posto subito rimedio con l’assunzione di altre 20 persone. E collaborazione ci sarà anche per l’elenco B (gli assunti dopo il primo gennaio 2008) e per gli amministrativi. Se ne riparlerà la prossima settimana. Resta però l’amarezza dei dipendenti della Psico-riabilitazione, per i quali il lavoro delicatissimo che svolgono rischia di diventare una trappola: non hanno chiesto loro di lavorare in questo settore e sono e si sentono comunque dipendenti di Villa Pini, per cui un destino differenziato sarebbe una condanna ingiusta, che peraltro il curatore non aveva previsto nel suo contratto di affitto.

I PROBLEMI DELLA CURATELA FALLIMENTARE PER SANSTEFAR ED IL RESTO

La routine del fallimento si svolge invece tra i problemi del SanStefar, quelli di Maristella, la Clinica Santa Maria ed il Piccolo rifugio La Cicala di Atessa. Per il SanStefar è prevista per oggi una riunione sindacale con le strutture dell’Aquila, mentre sono in arrivo dal Molise 600mila euro di vecchie prestazioni. Sempre per il Molise ieri scadeva il termine per ottemperare alla sentenza del Tar, favorevole alla curatela, ma sembra che su questo argomento non ci siano novità. E non si esclude una iniziativa giudiziaria proprio per “l’ottemperanza” a questa sentenza che evidentemente la Regione Molise non gradisce. Sempre ieri c’è stata la costituzione del Comitato dei creditori per Maristella e SanStefar: ci sono dentro Unicredit (le altre banche non hanno accettato di farne parte), due dipendenti, l’Alsco e una cooperativa edilizia. Sul fronte del Durc novità positive: questi versamenti contributivi si stanno regolarizzando e quindi ci sarà il via libera ai pagamenti delle Asl, il che consentirà il pagamento degli stipendi ed il funzionamento di alcune strutture. Ad esempio, La cicala di Atessa, che deve avere parecchi soldi dalla Asl, potrà riattivare il contratto di affitto per cui è morosa e ripartire immediatamente. Sul fronte valutazione delle attività per procedere ad una gara di vendita, come per Villa Pini, i sindacati premono per fare presto ed aspettano un incontro con il curatore.

Sebastiano Calella  12/10/2010 10.02